Come trasformare gli asteroidi in ricche miniere di metalli preziosi

Intorno alla Terra gravitano parecchi asteroidi, la cui orbita sembra voler assecondare il nostro corso di rivoluzione. Si chiamano appunto asteroidi Near-Earth, e la scienza ci dice che potrebbero essere delle vere e proprie miniere. Luoghi ricchi di metalli e minerali utili all’uomo. Potremmo dunque considerarli una risorsa per il nostro futuro, in vista del paventato esaurimento di fonti primarie di materia. Ovviamente, una simile prospettiva, a cui sono collegati enormi profitti, ha già messo in moto la corsa all’estrazione. Ma quali metalli possono offrirci gli asteroidi?

Una nuova ricerca specifica sugli asteroidi 1986 DA e 2016 ED85 conferma che questi due asteroidi NEA (vicini alla Terra) sono ricchi di ferro, nichel, cobalto e altri metalli del gruppo del platino. Ma ricchi quanto? Secondo una stima di massima, gli elementi presenti sull’asteroide 1986 DA e su 2016 ED85 supererebbero tutte le riserve complessive di questi metalli sulla Terra. L’idea è allora quella di estrarre in qualche modo questi metalli (prima che i due asteroidi si allontanino dalla Terra)…

Il business dell’estrazione di minerali dagli asteroidi

Asteroide fotografato dalla NASA (photo NASA) – curiosauro.it

Lo studio a cura di Juan A. Sanchez, Vishnu Reddy e altri astrofisici, comparso su IOPScience, ipotizza che estraendo metalli da (6178) 1986 DA e 2016 ED85 e commercializzandoli per i prossimi cinquant’anni, il ricavo potrebbe tranquillamente sfiorare i duecento miliardi di euro. Quest’ipotesi si basa su osservazioni metodiche e analisi approfondite sull’asteroide grazie all’Infrared Telescope Facility, il telescopio della NASA all’osservatorio di Mauna Kea, alle Hawaii.

Il punto è che questi asteroidi studiati rappresentano solo una piccola frazione della massa di asteroidi vicini alla Terra (NEA), in cui l’uomo potrebbe recuperare risorse pressoché infinite. Stiamo parlando di carbonio, silicati di nichel, ferro, magnesio… Ma, al di là della volgare questione economica, lo studio di questi corpi ci permette anche di capire qualcosa in più sulla loro evoluzione.

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L’analisi dello studio coordinato dal professor Sanchez mostra che entrambi i NEA sono simili ad alcuni meteoriti di ferro, come le mesosideriti trovate sulla Terra. Dunque si potrebbe ipotizzare che gli asteroidi ricchi di metalli siano schegge derivanti da tremende collisioni di comete con pianeti.

L’origine misteriosa degli asteroidi NEA

Asteroidi: pericoli o risorse? La scienza afferma che alcuni asteroidi sono ricchi di metalli preziosi per l’uomo (Pixabay) – curiosauro.it

Secondo un’altra scuola di pensiero alcuni fra gli asteroidi Apollo (che si tengono vicini all’orbita di un pianeta) o NEA (ossia quegli oggetti che fluttuano con un’orbita coerente con quella terrestre) potrebbero essere il risultato di eruzioni ferro-vulcaniche. Non ci sono conferme. Ma ci sono però evidenze su altri asteroidi, come quelli della Fascia principale (la regione del Sistema Solare, situata grossomodo tra le orbite di Marte e di Giove, piena di asteroidi).

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Ciò sarebbe vero soprattutto per l’asteroide 16 Psyche, corpo verso cui la NASA lancerà una missione scientifica il prossimo anno. Secondo i ricercatori 16 Psyche dovrebbe ancora conservare un mantello roccioso.

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Il metallo presente in superficie potrebbe dunque essere il risultato di eruzioni ferro-vulcaniche che hanno ricoperto di liquido il materiale roccioso. Perché ci interessa? Perché si pensa che quell’asteroide sia il più grande corpo ricco di metalli del Sistema Solare. Ed è lì che gli investitori premono affinché partano le sperimentazioni di estrazioni. Ma se anche gli asteroidi vicini alla Terra si dimostrassero di origine vulcanica, il business si semplificherebbe per tutti.

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