Si chiamerà Telosa, la città futuristica, sogno di un miliardario statunitense

Telosa è il nome di un’utopia, una nuova città futuristica ideale, concepita dalla mente del miliardario statunitense Marc Lore. Una metropoli ultramoderna e sostenibile, che punta a stabilire un nuovo standard di vita urbana, espandendo il potenziale umano di vita cittadina.

Il nome Telosa deriva dal termine greco telos, un lemma caro al filosofo Aristotele, che significa “fine”, inteso nel senso di scopo ultimo. Dunque la città del futuro immaginata da Marc Lore, che recentemente ha venduto la sua società di e-commerce Walmart per tre miliardi di dollari, punta a uno scopo esplicito: trasformare la vita dell’uomo contemporaneo, migliorandola, attraverso un ambiente urbano rivoluzionario. Ma che cos’è una città ideale?

Lo sforzo utopico dell’uomo nella storia

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Telosa, la città del futuro (Pixabay) – curiosauro.it

Da quando esiste la società umana, artisti e governanti si sono impegnati nel concepimento e nella realizzazione di città ideali, ovverosia in progetti di insediamento urbano il cui impianto potesse riflettere una tensione utopica, una volontà concettuale basata su principi astratti di razionalità, bellezza o funzionalità.

Si parte dalla biblica Babele per arrivare alla polis descritta da Platone nei suoi ultimi Dialoghi, si passa poi alle città rinascimentali (Urbino, Pienza, Forlì, Castiglione Olona, Ferrara, Terra del Sole…), e quindi ai progetti moderni, come Auroville in India.

Oggi però sono le grandi società finanziarie o i magnati dell’economia a progettare la città utopica. Il 27 febbraio del 2021 la Toyota ha per esempio inaugurato la sua città del futuro alle falde del Monte Fuji, in Giappone.

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In generale, in ogni angolo del mondo, stanno sorgendo diversi progetti di città del futuro, sostenibili e supermoderne. Una di queste è appunto l’utopica Telosa, nata dalla mente del miliardario statunitense Marc Lore, innovativa metropoli che, secondo le dichiarazioni dell’interessato, “stabilirà un nuovo standard di vita urbana, espandendo il potenziale umano e diventando un modello per le generazioni future”.

Telosa, la nuova metropoli futuristica pensata da Lore

Telosa è stata progettata da uno studio di architetti danesi. La sua funzionalità è tutta orientata all’accessibilità e alla sostenibilità. Sarà una città inclusiva, equa, pulita, iperconnessa ma tranquilla.

L’ispirazione è eclettica: si vuole in essa combinare il meglio delle città contemporanee, ponendo al centro le persone reali. Telosa, insomma, sarà piena di vita come New York, pulita come Tokyo e sostenibile come Stoccolma.

Dove sorgerà la città? Be’, ancora non si sa con precisione dove. Di sicuro negli Stati Uniti. Si parla del Nevada, lo Utah, l’Idaho, l’Arizona. Qualcuno ha citato il Texas o la regione degli Appalachi.

Secondo il progetto, Telosa si estenderà per oltre seicento chilometri quadrati e ospiterà fino a cinque milioni di abitanti. Per il 2060 si punta a raggiungere una densità abitativa analoga a quella di San Francisco.

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Ma cosa significa che Telosa sarà equa? I progettisti parlano di equitismo, un neologismo che indica “un sistema economico nel quale gli abitanti hanno una partecipazione nella città in cui vivono”. In poche parole, chi vivrà Telosa ne sarà anche proprietario.

Quando sorgerà la nuova città?

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Città utopica del futuro (Pixabay) – curiosauro.it

I primi residenti, secondo i piani, dovrebbero essere accolti nel 2030. Ciononostante la posa della prima pietra è ancora lontana. Progetti del genere, di solito, non vengono mai realizzati: restano su carta. Ma Lore ha il denaro e la passione per insistere.

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Certo, i miliardi di Lore, da soli, non basteranno: bisognerà racimolare altri fondi. Da chi? Da filantropi, investitori privati e dallo Stato.

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