Si può mangiare il cibo caduto a terra? Forse non hai mai sentito parlare della famosa “regola”

Quante volte ci siamo chiesti se si può mangiare il cibo caduto a terra? Ecco qual è la risposta e la famosa regola da rispettare.

Può capitare che durante la giornata, per stanchezza o distrazione, ci cada il cibo di mano, ma cosa fare in questi casi? È possibile raccoglierlo da terra e mangiarlo? Ecco la risposta che vi stupirà, diventata addirittura una regola.

Cosa si rischia a mangiare il cibo caduto sul pavimento
Cosa succede se si mangia il cibo caduto a terra? – curiosauro.it

Quante volte vi sarà capitato di far cadere il cibo sul pavimento e di chiedervi se era possibile prenderlo e mangiarlo? Sicuramente se è accaduto in casa vostra qualche volta lo avrete fatto senza problemi. Ma sapete che esiste una regola per questo tipo di evenienze? Vediamo di cosa si tratta.

Cibo caduto a terra, si può mangiare comunque? Ecco la regola dei cinque secondi

Cosa succede al cibo caduto a terra se resta per qualche secondo sul pavimento? Possiamo raccoglierlo e mangiarlo? Vediamo cosa dice la scienza a tal proposito. Secondo la credenza popolare, vige la regola dei cinque secondi: se entro quel lasso di tempo resta sul pavimento, possiamo raccoglierlo e mangiarlo, ma oltre il limite sarà invaso da batteri e bisognerà buttare tutto. Ma è vero?

Il cibo caduto per terra rischia di essere contaminato
Gli studi degli scienziati hanno confutato la regola dei cinque secondi – curiosauro.it

Questa idea – e se lo aveste già fatto dobbiamo aggiungere un purtroppo – non ha alcun fondamento scientifico. Addirittura alcuni studi recenti hanno dimostrato esattamente l’opposto! Nel 2004 la ricercatrice americana Jilian Clarke ha condotto un’indagine in cui ha dimostrato il contrario della regola dei cinque secondi.

Anche per un brevissimo lasso di tempo infatti il cibo esposto su una superficie contaminata può diventarlo a sua volta. In particolare la ricercatrice ha evidenziato come l’Escherichia coli, uno dei batteri più diffusi, possa contaminare subito l’alimento caduto per terra anche in meno di un secondo. Un altro scienziato, Paul Dawnson, ha ripetuto l’esperimento con la salmonella.

Quest’ultimo ha notato come anche in questo caso in meno di un secondo possa avvenire la contaminazione. Così ha ribattezzato la credenza come “regola degli zero secondi”. Nonostante i numerosi studi però l’idea è ancora diffusa. Un’altra ricerca, condotta nel Regno Unito dall’Università di Aston, ha evidenziato due fattori: in questi casi sono molto importanti il tempo e il tipo di suoli insieme agli stessi alimenti.

Su cibi secchi, come biscotti e pasta, la contaminazione avviene dai 3 ai 30 secondi. Infatti i batteri hanno maggiore difficoltà a spostarsi dai tappeti. In linea definitiva però gli scienziati sono d’accordo: mangiare cibo caduto a terra comporta rischi di infezione. Quindi, in conclusione, la regola dei cinque secondi non è da applicare mai!

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