Costruisci la tua piscina, con questa guida potrai farlo semplicemente: permessi e normative a portata di click

Quando si hai un po’ di spazio in giardino o fuori casa, d’estate è quasi scontato che sorga la pazza idea di costruire una piscina interrata. Poi però arrivano i dubbi: quanto mi costerà questo scherzetto?

Fra lavori e burocrazia, le spese da sostenere sono numerose… Niente paura! Oggi ti spiegheremo come muoverti, svelandoti quali potrebbero essere i costi dei lavori e gli oneri da sostenere fra permessi, agevolazioni e vincoli. Il problema più grande da affrontare è, neanche a dirlo, burocratico…

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Voglia di piscina? Per costruirne una devi sostenere alcune spese fisse… (Pixino) – www.curiosauro.it

Spesso, infatti, per costruire una vasca interrata in giardino, bisogna cambiare la classe catastale. Le abitazioni di classe media (le categorie che vanno da A/2 ad A/7) godono di molte agevolazioni fiscali, specie se sono intestate come prima casa. L’aggiunta di una piscina potrebbe però trasformare l’immobile in abitazione signorile o di lusso, cioè in una classe A\1, causando un gravoso e indesiderato aumento delle tasse. In pratica c’è il rischio di pagare un IMU maggiorato e più TASI.

Costruire una piscina: quali sono costi?

In realtà la costruzione di una piscina non comporta un automatico cambio di categoria. Se l’opera ha una superficie minore di ottanta metri quadri a fronte di un immobile con superficie minore di centosessanta metri quadri o terrazzare minori di sessantacinque metri quadri, la casa non dovrebbe cambiare categoria. All’opposto, una piscina più grande di ottanta metri quadri, o una piscina standard abbinata a un immobile con superficie maggiore di centosessanta, comporta il cambio di categoria. Contano anche la presenza di pareti, infissi, soffitti o scale di qualità superiore.

Se l’immobile non è di lusso e non passa a tale categoria, bisognerà accatastare la piscina in classe C/4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi senza scopo di lucro) e ciò comporterà un aumento seppur minimo generale della rendita catastale. In pratica, non si scappa da un pagamento delle tasse più elevato. Ma veniamo ora ai permessi da richiedere. Per prima cosa è obbligatorio rivolgersi al proprio Comune, per informarsi sui permessi particolari da richiedere. Ogni municipalità, infatti, ha un ufficio preposto in cui segnala e controlla le specifiche richiesta per questo tipo di lavoro. Bisogna considerare il piano regolatore e tutti i possibili vincoli.

In genere i documenti indispensabili sono la SCIA, ovvero la segnalazione certificata di inizio attività, e il permesso a costruire. La SCIA ha un costo variabile che va dai 250 euro ai mille. Il permesso a costruire costa sui cento euro a metro quadro.

Lavori e manodopera

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Quanto costa montare una vasca interrata in giardino? (Pixabay) – www.curiosauro.it

Il lavoro di scavo e realizzazione di una piscina ha un costo variabile. Dipende dalla metratura, dai materiali e dalla manodopera. Chi opta per una piscina interrata prefabbricata spende solo per lo scavo tra gli otto e i dieci euro al metro cubo. Per la vasca in sé, le piscine interrate prefabbricate in vetroresina sono abbastanza economiche. Un modello piccolo costa anche meno di cinquemila euro. Le piscine in pannello d’acciaio costa sui quindicimila. In cemento armato costa invece sui ventimila. Una piscina fuori terra in legno ha un prezzo dai cinquemila in su.

Tieni poi a mente che dovrai sostenere costi di manutenzione fissi e che dovrai comprare prodotti per mantenere l’acqua pulita. In media, per una piscina rettangolare residenziale il prezzo complessivo supera i cinquemila euro all’anno. Infine, sui costi da sostenere per la messa in opera della piscina sappiate che si applicano le aliquote IVA agevolate previste per la realizzazione degli immobili qualificabili come prima casa. Dunque ce la si può cavare anche con l’IVA al 4% o al 10% se si tratta di una ristrutturazione.

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