Come monitorare la salute della tiroide con le analisi del sangue | Valori e malattie connesse

La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla di tipo endocrino. Si trova alla base del collo, più o meno davanti alla trachea. Tale ghiandola produce e immette nel circolo sanguigno sostanze fondamentali, cioè gli ormoni biologicamente attivi che stimolano la funzione di altri organi. La stimolazione in questione avviene attraverso il legame con recettori specifici nelle cellule bersaglio. La salute della tiroide è dunque molto importante per la salute di tutto l’organismo.

Per valutare le condizioni di questa ghiandola tanto importante quanto delicata è essenziale compiere delle analisi. Bisogna infatti preoccuparsi che la tiroide produca nelle giuste quantità alcuni ormoni essenziali. La tetraiodotironina o tiroxina (T4) e la tri-iodotironina (T3), così chiamate perché contengono rispettivamente quattro e tre atomi di iodio per molecola.

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Solitamente, il gozzo associato ad ipotiroidismo determina un basso livello di ormoni tiroidei nel sangue e valori elevati di TSH (wikipedia) – www.curiosauro.it

Tenere sotto controllo la salute della tiroide con analisi appropriate

La funzionalità della tiroide, a sua volta, è stimolata da un ormone prodotto dall’ipofisi, il TSH (ormone tireostimolante). Ecco perché l’analisi del sangue per valutare la salute della tiroide ha spesso a che fare con i valori dell’ormone tireostimolante. Durante le analisi troveremo quindi tali diciture: TSH, T3 e T4. Perché sono importanti? Partiamo dalla
triiodotironina (T3), un ormone che viene prodotto in massima parte dalle cellule periferiche. Si tratta del risultato del metabolismo del T4, e viene in minima parte dalla tiroide. Misurare la concentrazione di T3 nel sangue serve dunque a valutare la funzionalità tiroidea e l’eventuale presenza di patologie correlate. Nelle analisi si riscontra anche la triiodotironina libera (FT3) che è la misurazione della T3 nell’organismo. Il valore che ci informa su quanto è attivo l’ormone nella regolazione del consumo energetico del nostro corpo. La quota in forma libera, ovvero quella sganciata dalle proteine, è quella attiva biologicamente.

Tutti gli ormoni citati sono in qualche modo collegati. Semplificando al massimo la situazione, potremmo dire che il sistema funziona in questo modo… Allorquando la concentrazione ematica di ormoni tiroidei diminuisce, l’ipotalamo produce TRH (ormone di rilascio della tireotropina) per stimolare l’ipofisi a emettere TSH. E così questo ormone a sua volta stimolerà il rilascio degli altri due ormoni tiroidei (T3 e T4).

Ma a cosa serve in definitiva l’esame FT3? Come abbiamo detto, è utile per valutare la funzionalità della tiroide. Ma può anche informarci sulla presenza di alcune patologie o monitorare l’efficacia delle terapie per la cura di affanni o sindromi tiroidee. Di solito l’esame del FT3 viene prescritto quando i valori dell’ormone tireostimolante sono anomali.

Ipertiroidismo

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Esami per tenere la tiroide sotto controllo (Licence common) – www.curiosauro.it

Grazie agli esami del sangue possiamo approfondire la causa di certi sintomi che rimandano alla condizione dell’ipertiroidismo. Di solito il primo indicatore da seguire è quello della diminuzione della concentrazione ematica di tiroxina.

In termini molto generali, se i livelli di T3 e T4 sono bassi, allora verrà prodotto più TSH per stimolare la tiroide a produrne fino a soddisfare il fabbisogno dell’organismo. Se invece i livelli di T3 e T4 sono alti, ci sarà un’inibizione alla produzione di TSH. Se tale meccanismo di equilibrio non funziona, bisognerà assumere farmaci specifici. Questo perché gli ormoni tiroidei possono influenzare tantissimo il nostro corpo. Cosa per esempio? Possono influire sul nostro peso, sulla temperatura corporea, sul battito del cuore, sulla respirazione, sulla forza muscolare e sui livelli di colesterolo. Anche il sistema nervoso centrale e l’omeostasi dei sali minerali dipendono dal T3 e il T4.

L’ipertiroidismo posta ad affaticamento cronico, irritabilità, depressione, perdita di peso, pelle ingiallita e dispnea. L’ipotiroidismo, invece, porta ad aumento di peso, alla condizione nota come gozzo, a scarsa memoria e concentrazione, perdita di capelli, raffreddamento corporeo.

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