Pericolo ictus: aborto, infertilità e astinenza sessuale ne favoriscono l’insorgenza

Si parla di ischemia cerebrale o colpo apoplettico allorquando una scarsa perfusione sanguigna al cervello provoca la necrosi delle cellule nervose. E secondo alcune ricerche il rischio di ictus potrebbe essere connesso all’aborto spontaneo e all’infertilità.

Alcuni ricercatori dell’University of Queensland (Australia) sostengono che le donne che hanno subito un aborto spontaneo sono più esposte agli ictus. E lo studio si abbina a ricerche precedenti che associavano infertilità femminile e astinenza sessuale maschile all’aumento di rischio apoplessia.

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Pericolo ictus: alcuni fattori di rischio connessi alla gravidanza (Getty) – www.curiosauro.it

Aborto, infertilità e astinenza sessuale come possibili concause dell’ictus

Le donne che soffrono di infertilità e quelle che hanno subito un aborto spontaneo potrebbero essere maggiormente esposte al pericolo di ictus. Ecco perché dovrebbero fare prevenzione. Come? Seguendo una dieta sana ed equilibrata, smettendo immediatiamente di fumare e svolgendo un’attività fisica più regolare.

Secondo i ricercatori australiani, il maggiore rischio di ictus nelle donne dipende anche dal fatto che in media vivono più a lungo degli uomini. I dati internazionali dicono che una donna su cinque di età compresa tra cinquantacinque e settantacinque anni ha subito un ictus. La ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, ha evidenziato che il rischio per le donne di avere un ictus in età avanzata aumenta con ogni aborto spontaneo.

Le donne che ne hanno avuto uno rivelano un rischio del sette per cento più alto di ictus fatali e non fatali rispetto alle donne che non hanno mai avuto aborti spontanei. Con due aborti la percentuale di rischio sale al dodici percento per un ictus non fatale e al ventisei percento per un’apoplessia fatale.

Conseguenze della ricerca

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Gravidanza interrotta e rischio ischemico: una ricerca australiana (Getty) – www.curiosauro.it

Se gli aborti spontanei sono stati tre o più di tre, il rischio aumenta ancora fino a percentuali spaventose. In questo caso si registra un più trentacinque per cento per un ictus non fatale e un più ottantadue per cento per un ictus fatale. Un altro fattore di rischio oltre l’aborto sarebbe l’infertilità. Per gli uomini, invece, sembrerebbe più a rischio ischemico coloro che praticano astinenza sessuale non volontaria, cioè motivata da questioni fisiologiche.

Sempre secondo i ricercatori australiani il rischio di incorrere in un ictus salirebbe per ogni natimortalità vissuta da una donna. Cioè quando si partorisce un feto morto.

I ricercatori, ovviamente, non sono in grado di spiegare il nesso causale fra questi vari termini. Forse c’entrano dei fattori genetici. Cioè entra in gioco una predisposizione che lega dei problemi riscontrabili durante la gravidanza, gli ictus e certe disfunzioni del sistema endocrino.

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