Brandon e Bruce Lee, maledizione o complotto dietro la morte?

Due morti che, almeno all’apparenza, hanno trovato delle spiegazioni plausibili. In molti, però, sono convinti che dietro le scomparse di Brandon Lee e di suo padre Bruce ci siano stati dei complotti organizzati ad arte per questo scopo. Sarà davvero così? 

È noto ormai, perché è capitato anche con altri personaggi famosi, che dietro la morte prematura di giovani stars del cinema o della musica ci sia sempre un alone di mistero. La lista sarebbe lunga da stilare, anche se nel caso della famiglia di Brandon Lee più che di mistero verrebbe da pensare quasi all’omicidio premeditato.

Brandon Lee – (tribpub) – curiosauro.it

Brandon Lee e il film della disgrazia

Il corvo è un film diventato tristemente noto a causa della morte del suo protagonista, Brandon Lee, avvenuta sul set a causa di una pistola ancora carica. Alcuni pensano che si tratti di omicidio, altri di un incidente, fatto sta che ancora aleggia molto mistero intorno alla sua dipartita. Nato dal fumetto di James O’ Barr il film racconta il desiderio di vendetta del giovane Eric Draven (Brandon Lee), un ragazzo che aveva perso la vita un anno prima quando quattro criminali si erano introdotti a causa sua, abusando della fidanzata Shelly (Sofia Shinas). 

Dopo essere stato accoltellato e gettato fuori dalla finestra, Eric perde la vita: ma riesce a resuscitare grazie al corvo, il guardiano che separa la terra dei vivi da quella delle anime. Nascondendo i suoi lineamenti dietro un trucco che lo fa somigliare a un crudele pierrot, Eric ritrova l’amica Sarah (Rochelle Davis) e il poliziotto Darryl Albrech (Ernie Hudson) che lo aiuteranno a trovare i responsabili della sua morte e di quella della fidanzata. Uscito in sala nel 1994, Il corvo ottenne un immenso successo al botteghino e negli anni è diventato un vero e proprio cult.

Brandon Lee nel film Il Corvo – (hotcorn) – curiosauro.it

È stato un incidente?

Sulla pellicola diretta da Alex Proyas grava un’allure da film maledetto. Nella scena in cui viene mostrata l’uccisione di Eric Draven, che viene colpito allo stomaco da una pallottola, anche Brandon Lee stava perdendo la vita. Succede il 31 marzo 1993, quando l’attore si lascia cadere a terra e muore. All’inizio tutti pensano che si tratti di uno scherzo, e così nessuno della troupe interviene tempestivamente. Passeranno secondi fondamentali prima che sul set si capisca che Brandon Lee non sta affatto scherzando e che la sua ferita è vera.

Trasportato d’urgenza all’ospedale di Wilmington in California, l’attore figlio del leggendario Bruce Lee, perde la vita. La causa del decesso è da ricercarsi nella presenza di un vero proiettile all’interno della pistola utilizzata sul set. Erano stati usati, infatti, quelli veri proprio per poter ricavare colpi a salve che avrebbero dovuto essere del tutto innocui. L’ipotesi è che la carica di una delle munizioni fosse debole e che non esplose nel modo corretto. Così, quando il personaggio interpretato da Michael Massee esplose il colpo contro Brandon Lee lo ferì fatalmente.

Una famiglia segnata dal lutto

La famiglia Lee è stata segnata da due lutti importanti, avvenuti entrambi in giovane età: Brandon perse la vita a 28 anni, il padre Bruce a 32. Alcuni sono convinti che si tratti di omicidio, soprattutto nel caso del figlio di Lee, perché le circostanze sono state strane fin dall’inizio. Come hanno potuto usare dei proiettili veri? Per quanto una persona possa stare attenta, si tratta sempre di armi. In secondo luogo, come hanno fatto a pensare che fosse uno scherzo vedendo che passavano i minuti e Brandon non si alzava da terra? Sapevano che era un ragazzo serio che scherzava poco. In più, non avevano notato la ferita sanguinante?

Per quanto riguarda, invece, la morte del padre Bruce non si parla proprio di omicidio, anche se non si spiega una dipartita così veloce capitata ad un uomo apparentemente sano di salute. L’uomo venne colpito da una forte emicrania durante il film L’ultimo Combattimento di Chen e si sentì male dopo aver preso un analgesico. Trasportato d’urgenza in ospedale entrò in coma e non si risvegliò più. Gli era stato riscontrato un edema cerebrale, ma qualcuno sostiene che avesse fatto uso di cannabis alla quale sarebbe risultato allergico (lo disse uno dei medici che lo ebbe in cura, per poi smentire poco dopo l’affermazione n.d.r.).

Brandon Lee e suo padre Bruce – (pinterest) – curiosauro.it
Gestione cookie