Libri | I più strani e indecifrabili mai pubblicati dal Medioevo a oggi

Gli antichi manoscritti, i codici medievali e i libri più moderni possono spesso farsi veicoli di misteri. Conosciamo decine di testi dal contenuto occulto, scritture cifrate ed enigmatiche, spesso irrisolte. E tantissimi crittografi e investigatori studiano da secoli queste pubblicazioni, per cercare di svelarne i segreti… Ecco i libri più strani e indecifrabili del mondo.

Perché questi libri furono scritti? Quali messaggi volevano comunicare? E come mai la conoscenza umana (anche se coadiuvata dall’intelligenza artificiale) non è mai riuscita a svelarne i misteri?

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Libri difficili da decodificare: codici segreti e misteriosi (Picabay) – www.curiosauro.it

I libri più strani e indecifrabili della storia

Partiamo ovviamente dal Manoscritto Voynich, un testo del XV secolo ricco di illustrazioni pseudo-naturalistiche, che descrivono piante immaginarie, animali mai visti, luoghi di fantasia e coordinate astronomiche sconosciute. Forse si tratta del più famoso fra i libri strani e indecifrabili della cultura europea. Non sappiamo nulla del suo autore. Sappiamo solo che non è un falso: fu scritto davvero in età rinascimentale, probabilmente in Italia. Di cosa parla? Non si sa. La lingua è inventata. Probabilmente è una scrittura in codice che filologi, crittografi ed esperti di esoterismo non sono mai riusciti a decifrare.

Attualmente il testo si trova presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale. Lo hanno studiato grandi filologi, crittografi militari americani e britannici, e nessuno ci ha mai capito niente.

Un altro testo interessante è il Codex Seraphinianus. Si tratta di un’opera contemporanea. Il libro è stato infatti pubblicato originariamente nel 1981, sotto forma di un’enciclopedia illustrata di un mondo immaginario, creata dall’artista, architetto e designer industriale italiano Luigi Serafini tra il 1976 e il 1978. Il Codex Seraphinus è lungo trecentosessanta pagine ed è pieno di illustrazioni parodistiche e no-sense, strane creature, riferimenti agli alieni e fiori immaginari. Ci sono poi le scritture cifrate, che hanno a che fare con la fisica e la storia, ma che è impossibile interpretare.

Il Libro di Soia e il codice Rohonc

Fra i libri più strani e indecifrabili della storia, un posto d’onore spetta al Libro di Soia, un testo risalente al XVI secolo un tempo posseduto dal collezionista e crittografo John Dee. Il libro scomparve per un paio di secoli, poi è stato riscoperto e ora è custodito nel British Museum. Si tratta di un testo magico, che tratta di demonologia, astrologia e superstizioni varie. Per tutta la sua vita Dee provò a decrittare il significato delle tabelle inerenti gli angeli…  Ma non c’è riuscito.

Altro testo famoso fra gli amanti dei misteri irrisolti è il Codice Rohonc. Un manoscritto di cui abbiamo poche informazioni, tranne che apparve per la prima volta nel XIX secolo in Ungheria in una città chiamata Rohonc. La scrittura è in un alfabeto sconosciuto. Le illustrazioni rimandano a contenuti esoterici orientali. Ci sono riferimenti all’Induismo e all’Islam, ma anche al Cristianesimo. Si parla anche di una strana maledizione: chi risolverà il mistero di questo libro morirà entro due anni e mezzo.

Libri maledetti e occulti

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Grimori e codici occulti (Pixabay) – www.curiosauro.it

Numerosi libri di filosofia occulta, magia o grimori (contenenti pratiche per evocare il demonio) appaiono caratterizzati da una scrittura esoterica e spesso incomprensibile. Uno di questi è il siciliano Libro dei 500, un’opera leggendaria e forse perduta. Si tratta di un grimorio pieno di formule occulte per evocare il demonio, ma impossibile da decifrare. Si dice sia conservato in un monastero siracusano.

Risale al 1599 il Delomelanicon, il cui autore sarebbe Lucifero in persona. Un manoscritto amatissimo dai collezionisti e temutissimo dall’Inquisizione, che lo mise al primo posto nell’Indice dei libri proibiti. Anche in questo caso le informazioni contenute nel testo appaiono spesso oscure e contraddittorie, inutilmente decifrabili. Ultimo testo da menzionare è il noto Necronomicon, il libro dei morti di cui parlano Lovecraft e il regista Sam Raimi. Un codice redatto da un poeta arabo: Al Azif, probabilmente uno schizofrenico, che riempì il suo libro di invocazioni al demonio, frasi sconclusionate e formule misteriose che ancora oggi inquietano i lettori.

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