Altro che anabolizzanti: ecco cosa stimola il fisico durante gli allenamenti ed è legale

Ha un potere catartico: riesce a suggerirci trascendenza, a risvegliare emozioni sopite e a liberare energie mentali. Ma che effetto ha invece sul nostro corpo? Molti atleti si allenano ascoltando musica. Si tratta soltanto di un accompagnamento di sottofondo, per vivacizzare l’ambiente, oppure la musica può avere effetti importati sull’allenamento fisico?

Secondo alcuni ricercatori la musica giusta può agire da stimolante a livello fisico. Può insomma cancellare la stanchezza e motivarci durante lo sport. In tale senso le note e il ritmo funzionerebbero meglio di qualsiasi forma di doping.

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Perché allenarsi con la musica di sottofondo è meglio che allenarsi in silenzio… (Pixabay) – www.curiosauro.it

Musica e allenamento fisico: un connubio virtuoso

Qual è il meccanismo neurale attraverso cui la musica riesce a stimolare il cervello e offrire un surplus di energia durante l’attività fisica? Oggi possiamo lo stimolo e la risposta specifica di questo fenomeno grazie a una ricerca condotta da alcuni scienziati della Brunel University di Londra. Lo studio ha sfruttato come strumento d’indagine un elettroencefalogramma (EEG) portatile capace di schermare selettivamente alcuni stimoli per monitorare tre diversi tipi di onde cerebrali durante l’allenamento.

Ventiquattro volontari si sono allenati (con una passeggiata a passo svelto all’aperto) con una musica di sottofondo. Alcuni di loro ascoltavano in cuffia un pezzo musicale (Happy di Pharrell Williams). Altri sentivano un podcast di TED Radio Hours sulle città. E altri ancora non ascoltavano nulla. Attraverso test specifici i ricercatori hanno misurato la risposta mentale e fisica dei volontari a questi stimoli acustici. I parametri riguardavano l’umore, la concentrazione e la stanchezza. Il caschetto EEG, nel frattempo, teneva traccia della frequenza delle onde cerebrali in diverse bande nelle varie aree cerebrali.

I risultati sono chiari: la musica modifica l’andamento delle onde cerebrali e causa un calo di concentrazione. Ma al contempo fa schizzare alla stelle la motivazione e il buon umore assicurando agli atleti in allenamento prestazioni migliori.

Effetti positivi sull’umore e sul fisico

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La musica fa bene durante l’attività fisica. Scegliete brani veloci e ritmati per l’attività aerobica o agonistica, e brani rilassanti per lo stretching e lo yoga (Pixabay) – www.curiosauro.it

Quindi oltre a far bene all’umore la musica ha un effetto rilevante anche sulle prestazioni atletiche. Nello specifico comporta un aumento delle frequenze beta, che sono le frequenze tipiche dello stato di veglia e delle attività mentali più dispendiose nelle regioni frontali e centro frontali della corteccia cerebrale.

L’allenamento spesso annoia la mente, perché ci costringe ad attività ripetitive e a sforzi che (nell’immediato) non fanno piacere alle nostre sinapsi. E la musica giusta, in questo senso, può offrirci una distrazione utile, che calma il cervello e che lo motiva ad andare avanti. Tutti ne abbiamo fatto esperienza in un modo o nell’altro… Ma ora disponiamo di una conferma sperimentale. Che non fa mai male.

 

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