Trovato a Napoli un quaderno inedito di un autore famoso

Napoli regala ancora soddisfazioni con la scoperta di un’opera giovanile di Giacomo Leopardi, risalente a quando il poeta aveva 16 anni. Il quaderno era passato inosservato per diverso tempo, finché occhi attenti non vi hanno prestato maggiore attenzione, regalando al pubblico una sorpresa del genere.

L’opera risale alla gioventù di Leopardi ed è formata da ricchi dettagli che hanno entusiasmato gli studiosi.

Manoscritto inedito di un Leopardi sedicenne – curiosauro.it

Napoli regala emozioni leopardiane

L’opera del Leopardi ritrovata a Napoli, dopo che era passata inosservata per lungo tempo, è una scoperta che ha entusiasmato gli animi di molti studiosi. È formata da quattro mezzi fogli, ripiegati in modo da ottenere otto facciate, recanti una lunga e fitta lista alfabetica di autori antichi. Il manoscritto giovanile, finora inedito, è stato intercettato da Marcello Andria e Paola Zito che ne hanno curato la pubblicazione per i tipi di Le Monnier Università.

Il quaderno è conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli, grazie al fondo Leopardiano, ed è stato intitolato Leopardi e Giuliano imperatore. Un appunto inedito dalle carte napoletane. L’opera è formata da 160 lemmi, ciascuno dei quali seguito da una  serie di riferimenti numerici (oltre 550 nel complesso). Giacomo, che soltanto l’anno prima aveva cominciato a studiare il greco da autodidatta, perlustra assiduamente i migliori esemplari della biblioteca paterna. Ed è proprio grazie a questa sua curiosità letteraria che iniziò la stesura del quaderno!

Biblioteca Nazionale di Napoli – curiosauro.it

Il quaderno leopardiano

Anche grazie all’ambiente culturale che lo circondava, Leopardi era già uno studioso provveduto e curioso fin da giovanissimo. In quel periodo, infatti, avrebbe acquisito un metodo di lavoro che avrebbe rappresentato una caratteristica costante del suo percorso creativo (il cosiddetto percorso leopardiano). Il quaderno in questione riguarda un’accurata e capillare analisi dell’Opera omnia di Giuliano Imperatore. L’inedito leopardiano conferma l’importanza della raccolta leopardiana, che si presenta sempre più completa, mettendo a disposizione degli studiosi un panorama integrale dell’opera di Giacomo Leopardi.

Gli anni in cui il giovane scrittore si accosta alla lettura di Giuliano rappresentano una tappa significativa nel percorso di rivalutazione della figura dell’Apostata, per lungo tempo offuscata dalla condanna pressoché unanime degli storici fino alla metà del XVI secolo. L’Apostata è colui che abbandona in modo formale o volontario la propria religione. All’apostasia può seguire sia l’adesione a un’altra religione (conversione), sia una scelta a-religiosa (ateismo o agnosticismo). 

Giacomo Leopardi – curiosauro.it
Previous articleIl DNA è telepatico e riconosce i filamenti simili a distanza
Next articleRetro-tech mania! La Generazione Z riscopre i gadget degli anni ’00