Sai tenere un segreto? Lo studio che sconvolge le tue convinzioni

Quanti di noi nella vita hanno raccontato un segreto con la speranza che non venisse divulgato? Quante volte abbiamo detto la frase… mi raccomando non dirlo a nessuno?… Alzi la mano chi non ha mai fatto una cosa del genere, penso quasi nessuno!

Gli studiosi hanno cercato di capire se i segreti che raccontiamo vengono mantenuti e se è davvero il caso di confidarsi. I risultati sono impensabili!

Si può mantenere un segreto? – curiosauro.it

Un segreto dovrebbe rimanere tale…

… quindi sarebbe il caso di non raccontarlo a nessuno. Ma siamo esseri umani sociali, che a volte hanno bisogno di sfogarsi, di conseguenza è normale parlare con le persone e confidarsi. Ma da cosa dipende la riservatezza o meno di chi ci ascolta? Gli psicologi provano a rispondere mettendo in campo il carattere delle persone e la stima che riponiamo in loro. La frase che molti di noi hanno detto prima della confidenza è stata… mi raccomando non dirlo a nessuno… Ma sarà stato veramente così? Il nostro interlocutore avrà mantenuto il segreto?

Purtroppo, il più delle volte, le nostre confidenze vengono raccontate ad altre persone quindi, se vogliamo che un nostro segreto rimanga tale, sarebbe meglio non raccontarlo a nessuno. Gli psicologi dell’Università dell’Arizona si sono posti delle domande sulla questione e hanno provato a dare delle risposte concrete e sensate. La conclusione a cui sono arrivati non è affatto scontata.

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Un segreto che dipende dal carattere

Gli studiosi hanno esaminato i risultati di nove ricerche, nelle quali veniva chiesto ai partecipanti quanto spesso avessero deciso di rivelare un segreto di qualcuno, e anche quali fossero le motivazioni dietro quelle decisioni. Le confidenze fatte potevano riguardare gli argomenti più disparati, come:

  1. L’infelicità sul lavoro.
  2. Un’infedeltà coniugale.
  3. Una gravidanza.
  4. Voler chiedere il divorzio.
  5. Avere problemi sessuali.

I dati ottenuti dalle risposte dei partecipanti hanno dimostrato che, in media, circa il 30% delle volte i segreti sono stati raccontati ad altre persone. Nel caso, invece, di confidenze fatte da familiari o amici intimi, la percentuale è scesa al 26%. 

La stima conta

Valutando le varie risposte, gli psicologi sono arrivati alla conclusione che la stima e la fiducia che si hanno nei confronti di chi si confida sono importanti. Più questi sentimenti sono forti e meno probabilità ci saranno che il segreto venga divulgato! Secondo il team di ricercatori, la motivazione dipenderebbe proprio dall’integrità della persona che si confida, e anche dal suo carattere e dai suoi comportamenti.

Per esempio, se il confidente è ritenuto essere una persona egoista che non segue molto i principi morali, chi lo ascolta sarà più propenso a divulgare il suo segreto. Se, invece, la persona che si confida è generosa, buona e gode della stima e del rispetto del suo interlocutore, sarà più difficile che il suo racconto personale venga divulgato. In ultima analisi, quindi, il fatto che un segreto venga mantenuto o meno dipende da chi lo racconta e da quanto il suo interlocutore, alla fine, gli voglia bene e lo stimi.

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