Allarme smartphone radioattivi: studi e classifiche

Gli smartphone sono radioattivi? Tutte le antenne contenute nei telefoni cellulari, compresi gli smartphone, emettono radiazioni a radiofrequenza (RF). Si tratta di onde radio non ionizzante (come le microonde). Ed è probabile che le parti della testa o del corpo più esposte all’antenna possano assorbire questa energia e convertirla in calore…

Fin dagli anni ’90 si studia con grande interesse la radioattività dei dispositivi cellulari. Con la diffusione degli smartphone la situazione non è cambiata. Stiamo ancora cercando di capire quanta radioattività possano esprimere questi oggetti. E non è neanche chiaro quale sia il rischio reale per la salute umana.

Radiazioni e smartphone, una questione non ancora chiara… (Pixabay) – curiosauro.it

Smartphone radioattivi: ecco la verità

Le reti di telefonia mobile utilizzano varie bande di radiazioni RF. Alcune di queste bande si sovrappongono alla gamma delle microonde. Per tutte le maggiori istituzioni di controllo sanitario, però, le radiazioni emesse dagli smartphone non sono così alte da causare danni evidenti al corpo umano. Ciò non toglie che una potenza eccessiva di queste radiazioni possa preoccupare gli esperti. Esistono perciò delle linee guida internazionali sui livelli di esposizione ai campi elettromagnetici di frequenza delle microonde. Quindi esistono limiti di potenza cui i produttori devono sottostare. E in generale è molto raro che i dispositivi wireless e gli smartphone superino le barriere imposte dalle linee guida.

Ma bisogna ricordare che queste linee guida prendono in considerazione soltanto gli effetti termici. Come mai? Perché tutti gli effetti non termici (le radiazioni intese come onde dannose) non sono considerati dimostrabili. Per esempio non esistono studi che provino la dannosità del 5G o dei sistemi a banda larga. Dunque per la scienza gli smartphone sono di sicuro radioattivi, ma tali radiazioni non rappresentano un rischio. Nello specifico, gli scienziati classificano le onde elettromagnetiche in due tipi. Da un lato abbiamo le radiazioni ionizzanti e dall’altro le radiazioni non ionizzanti. Questa differenza nasce dalla capacità di un singolo fotone con energia superiore a 10 eV (elettrovolt) di ionizzare atomi o rompere legami chimici. Tutti gli ultravioletti estremi (raggi X, raggi gamma) sono ionizzati… E dato che gli smartphone non producono radiazioni ionizzanti, non sono considerati strumenti pericolosi.

Molto più pericoloso, per esempio, è il Sole, che con le sue scottature provoca tumori della pelle e bombarda il corpo di radiazioni ionizzanti i cui effetti non sono ancora del tutto chiari. Il problema è che spesso il livello di radiazioni dei telefonini è maggiore di quello dichiarato. Già in passato si è scoperto che degli smartphone erano più radioattivi di quanto riportato dai produttori (in alcuni casi più del limite di esposizione previsto dalla legge). Tuttavia non è chiaro se ciò abbia provocato danni ai consumatori.

Allarme radiazioni

Quali smartphone sono più pericolosi in termini di radiazioni? (Commons license) – curiosauro.it

Qualche giorno fa la testata tech BanklessTimes ha pubblicato la classifica degli smartphone che emettono più radiazioni a radiofrequenza elevata. Non esistono però ancora studi che abbiano confermato la stima proposta dalla rivista. Sappiamo solo che gli esperti di BanklessTimes hanno calcolato il valore delle radiazioni in SAR.

Il SAR (Specific Absorption Rate) è un valore numerico che indica la quantità di radiazioni che vengono emesse da uno smartphone. Quindi: minore sarà il valore del SAR e minore sarà anche la pericolosità dello smartphone. Siamo di fronte al volume di energia elettromagnetica che il corpo può assorbire se esposto al contatto con un campo elettromagnetico a radiofrequenza (cioè il già citato RF).

Ed ecco la classifica secondo la testata. Tra gli smartphone più radioattivi, al primo posto c’è il Motorola Edge (con una misura SAR di 1,79 W/Kg). Al secondo posto c’è l’Axon 11 5G (SAR di 1,59 W/Kg). Poi, al terzo troviamo l’OnePlus 6T (SAR di 1,55 W/Kg). Al quarto c’è il Sony Xperia XA2 Plus (SAR di 1,41 W/Kg).

Ricordiamo che uno studio del 2012 circa le radiazioni a bassa frequenza sugli esseri umani non ha trovato “alcuna prova per gli effetti acuti delle radiazioni a breve termine dei telefoni cellulari sul flusso sanguigno cerebrale”. E non ci sono nemmeno prove che segnalino un ruolo delle RF sulle degenerazioni del DNA e quindi sul cancro. Tuttavia l’IARC ha classificato l’uso del telefono cellulare come “probabilmente cancerogeno per l’uomo”.

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