Le mancava un pezzo di cervello… e non se ne era mai accorta!

La storia di EG (il nome non è conosciuto per esteso per motivi di privacy) è davvero incredibile. La cinquantenne, originaria del Connecticut, ha conseguito una laurea a pieni voti, parla il russo e non ha mai avuto grossi problemi di salute… Tuttavia, nel 1987 ha scoperto di possedere solo un pezzo di cervello…

EG ha quindi un cervello atipico. In pratica, non possiede il lobo temporale sinistro. Ecco perché la scienza l’ha studiata a fondo: per capire come vive una donna a cui manca un bel pezzo di cervello.

Cosa succede se si possiede solo metà cervello? (wikipedia) – curiosauro.it

La donna a cui manca un pezzo di cervello

Da bambina EG aveva subito un piccolo ictus. Tutto ciò però non aveva comportato conseguenze nella sua salute e a livello mentale. Poi, per un controllo di routine, nel 1987, la donna si accorse di un’anomalia. I medici le dissero che qualcosa non tornava nella TAC: non riuscivano a vedere un pezzo di cervello. Dopo analisi più approfondite, i dottori capirono che il difetto dipendeva da una mancanza effettiva. EG mancava del lobo temporale sinistro!

All’inizio di febbraio 2016, EG inviò un’e-mail a dei ricercatori di cui aveva letto un articolo. Si presentò loro così: “Credo di avere un cervello interessante”, scrisse. E aveva ragione. Il lobo temporale sinistro è la sezione del cervello più coinvolta nell’elaborazione del linguaggio. Quindi, da un punto di vista fisico, EG non dovrebbe essere in grado di parlare, né di capire alcun linguaggio.

La cartella clinica di EG è stata studiata da Evelina Fedorenko, una neuroscienziata cognitiva del MIT. Dopo un anno di studi, la Fedorenko ha pubblicato un primo articolo basato sul cervello di EG. Il suo studio, uscito sulla rivista Neuropsychologia, ha coinvolto moltissimi altri studiosi…

Come funziona la mente di EG?

Perché il cervello umano è un organo straordinario (wikipedia) – curiosauro.it

L’area in cui dovrebbe esserci il lobo temporale sinistro di EG è occupata da un liquido cerebro-spinale. Ciononostante la donna riesce a elaborare correttamente il linguaggio: parla addirittura due lingue. Secondo i ricercatori che hanno analizzato il suo caso, il cervello di EG è riuscito a creare una nuova rete linguistica neurale completamente funzionante nell’emisfero destro. Ciò dimostra che i neuroni riescono a creare connessioni sempre nuove, anche in situazioni estreme.

Quindi, anche se ha un pezzo di cervello in meno, EG ragiona come chiunque altro, è capace e intelligente. Le sue capacità linguistiche risultano intatte. Questo studio, quindi, ci rivela due cose importantissime. Primo, che l’organo centrale del sistema nervoso ha un’incredibile capacità di adattarsi e rinnovarsi. Secondo: che le nostre distinzioni fra funzioni dell’emisfero destro e sinistro sono poco precise e opportune. Potenzialmente ogni cervello può creare reti neurali differenti.

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