Il Frankenstein cinese torna libero dopo le sue mostruosità

Il Frankenstein cinese si chiama in realtà He Jiankui, incarcerato nel 2018 dopo aver modificato il DNA di due embrioni di bambini gemelli, Lulu e Nana. Ci potrebbe però essere un altro bambino in vita, di nome Amy, anche se la cosa non è sicura.

Lo scienziato è stato soprannominato come il personaggio ottocentesco della scrittrice Mary Shelley proprio per le somiglianze nell’approccio che suscitò odio, rabbia, terrore e paura nei lettori.

Frankenstein e la genetica

He Jiankui ha scontato tre anni di prigione per aver modificato l’embrione di due gemelli utilizzando la tecnica CRISPR, premiata con il Nobel nel 2020. CRISPR è l’acronimo di Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats, che si può tradurre con brevi ripetizioni palindrome raggruppate e separate a intervalli regolari. Questo è un sistema di genome editing, che consente di modificare il DNA di molti organismi come vegetali, batteri e animali. La modifica in questione può portare a cambiamenti e mutazioni: in medicina questo meccanismo viene usato per ridurre, prevenire o abbattere il rischio di malattie.

He Jiankui e il suo team avevano manipolato il DNA di due gemelli, conosciuti con lo pseudonimo di Lulu e Nana, durante la gestazione. Il problema nasce dal fatto che i medici non sono intervenuti su un difetto genetico (come stabilirebbe la procedura) ma direttamente sugli embrioni. Di fatto, Lulu e Nana sono stati i primi esseri geneticamente modificati dalla nascita: i cosiddetti Crispr-babies! È come se si fosse fatto un copia e incolla dell’editing del genoma!

Tecnica Crispr – curiosauro.it

I bambini di Frankenstein

Lulu e Nana potrebbero benissimo essere definiti come i primi bambini OGM (organismi geneticamente modificati), anche se si pensa ce ne sia un terzo in giro di nome Amy. Oltre a loro, comunque, rimane il dubbio di quanti embrioni in laboratorio siano stati oggetto di tali interventi. Molti addetti ai lavori, infatti, non credono che il caso del Frankenstein cinese sia isolato, perché potrebbe non essere nemmeno il primo!

He Jiankui ha modificato gli embrioni e poi gli ha impiantati nell’utero di una donna, diventando da embrioni in vitro a embrioni in vivo.  È da qui che nasce il riferimento al Dr. Frankenstein che aveva dato la vita al suo esperimento. L’operazione genetica del medico cinese ha, però, modificato quello che in scienza viene definita linea germinale. In sostanza vuol dire che può diventare un carattere ereditario e influenzare lo stesso DNA della progenie. He, è stato professore alla Southern University of Science and Technology nella città sud-orientale di Shenzhen, e oltre alla galera ha dovuto pagare anche una multa di circa 432.300 euro.

Lo scandalo suscitato dalle dichiarazioni di  He Jiankui

Nella sua ultima apparizione pubblica, lo scienziato si era detto orgoglioso del suo lavoro:

“Sono contento di quello che io e il mio team siamo riusciti a fare. Nessuno aveva intenzione di eliminare le malattie genetiche, il nostro scopo era solo quello di dare alle donne la capacità naturale di resistere alla possibile futura infezione da HIV.”

Lo scandalo che ne derivò spinse le autorità cinesi a rivedere le normative sulla modificazione genetica umana, che ora richiedono l’approvazione a livello nazionale per la ricerca clinica in quel campo o in altre tecnologie biomediche ad alto rischio. Inoltre, sempre il governo cinese ha pubblicato nuove linee guida per riformare i processi di revisione etica in aree come le scienze della vita, la medicina o l’intelligenza artificiale

Nel frattempo continua la diatriba sul perché sia stato dato il premio Nobel ad una tecnica simile al CRISPR/Cas9. In discussione, però, non c’è il premio scientifico consegnato dall’Accademia di Svezia, ma lo sfruttamento commerciale della scoperta. La querelle durerà anni, ma intanto già sappiamo che i tempi di oggi, forse più che al Nobel, guardano agli investimenti

Lulu e Nana, primi bambini geneticamente modificati – curiosauro.it
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