Il pranayama eliminerà lo stress per sempre

L’esercizio del pranayama renderà la nostra vita migliore. Bastano infatti due minuti di respirazione per ricaricarci e placare la nostra mente.

Un semplice esercizio di respirazione come questo può salvarci e prevenire lo stress che spesso contraddistingue le nostre giornate. Provare per credere!

L’esercizio del pranayama yoga – curiosauro.it

Cos’è il pranayama?

Secondo uno dei più autorevoli testi di Hatha Yoga, il pranayama costituisce uno degli otto anga, ovvero stadi dello yoga. In realtà, con questo termine si intende il meccanismo attraverso il quale è possibile assorbire e controllare il prana, ovvero l’energia vitale. L’attività di controllo permette a chi pratica la disciplina di avere una mente più stabile, forte e tranquilla, in modo da poter risvegliare le proprie potenzialità latenti.

Secondo una visione mistica, questa energia vitale che scorre all’interno di ogni essere rappresenta la nostra fonte di sostentamento. La principale sorgente di prana è in assoluto l’aria che respiriamo, ma in realtà lo assorbiamo anche dai cibi e dalle bevande. Per questo motivo lo yoga attribuisce grande importanza a:

  1. L’igiene del naso e della lingua.
  2. Una lenta masticazione.
  3. Un’efficace respirazione.

Il prana, infatti, viene assorbito tramite le mucose del naso e dai recettori nervosi dell’apparato respiratorio, ma anche attraverso le terminazioni nervose della lingua e della gola. La parola ayama, invece, vuol dire estensione o espansione: di conseguenza la parola pranayama significa estensione o espansione della dimensione del prana.

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Come si pratica il pranayama

Solitamente gli esercizi di pranayama si fanno seduti in una posizione meditativa ma, per chi ha difficoltà a mantenere questa postura, si può rimanere anche seduti a gambe incrociate, magari utilizzando un blocco o un libro da mettere sotto il sedere per aiutare a mantenere la schiena diritta senza avvertire fastidi o dolori durante la pratica. È fondamentale che la schiena sia dritta e la testa in linea con la colonna, con le spalle e il collo completamente rilassati: questo per la buona riuscita dell’esercizio. La pratica consiste nel seguire precisi step:

  1. Rilassare le mani sulle ginocchia.
  2. Rilassare le spalle e il collo.
  3. Iniziare ad ascoltare il proprio respiro, rimanendo in ascolto dell’aria che entra ed esce dalle narici.
  4. Non cercare di modificare il respiro ma, semplicemente, ascoltarlo.

Quando il respiro si è rilassato bisogna far partire il cronometro e misurare quanto tempo si impiega a fare 10 respirazioni lente e profonde. Nel momento in cui si riuscirà a terminare i cicli di respirazione nello stesso lasso di tempo, si sarà riusciti a raggiungere il primo livello del pranayama, che è l’uniformità del respiro. Ci possono volere alcuni giorni o mesi, questo è soggettivo.

Il pranayama migliora la funzione respiratoria esercitando i muscoli della respirazione e influenzando i centri respiratori, per questo si può acquisire la capacità di respirare in modo più efficiente. Durante la pratica tutti i muscoli del corpo sono rilassati, e ciò aiuta a mettere corpo e mente in uno stato di riposo completo e ad eliminare le tensioni mentali. Il pranayama ha anche una grande influenza sulle funzioni fisiologiche.

I benefici della disciplina

Numerosi esperimenti dimostrano come durante la pratica del pranayama le funzioni vitali vengano ridotte al minimo: il cuore pompa sangue più lentamente e si riposa, e la mente si rilassa, in quanto soggetta ad un carico di lavoro minore. Va da sé che, se il corpo è rilassato, la mente non ha bisogno di spendere energie per mandare impulsi di contrazione ai muscoli, e ciò che ne è consegue uno stato di pace mentale.

Quando il corpo è sotto controllo, è facile rivolgere l’attenzione al respiro che funge da tramite tra la materialità del fisico e la spiritualità della mente. Questo permette, attraverso il pranayama, di raggiungere all’unione di questi due elementi, per poi passare alla meditazione profonda attraverso la ritrazione dei sensi. Il pranayama è anche un metodo funzionale per prevenire e curare molti disturbi, e i suoi benefici sono numerosi perché:

  • Facilita l’eliminazione delle tossine.
  • Migliora la circolazione sanguigna e linfatica.
  • Ottimizza l’azione filtrante dei reni.
  • Tonifica il sistema nervoso.
  • Agisce positivamente sulla memoria.
  • Aiuta la digestione.
  • Libera da pensieri negativi e dalle paure che immobilizzano l’intento.
  • Purifica le nadi, che sono i canali energetici del corpo.
  • Stimola la milza.
  • Equilibra il sistema ghiandolare.
  • Rinforza il sistema immunitario.
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