Pietre del benessere e cristalli curativi | L’inferno che si cela dietro il loro commercio

L’avevate notato? Sono tornate di gran moda le pietre curative. E vanno forte pure i cristalli utilizzati in pratiche di benessere o New-Age. Insomma, dopo qualche anno di oblio, è riesplosa la cristalloterapia. Nelle beauty-farm, nei centri benessere e in casa, moltissimi consumatori stanno sperimentando l’uso di pietre e di cristalli per ritrovare l’equilibrio e trarre benefici interiori ed esteriori. Ma nessuno si domanda da dove arrivino questi preziosi minerali…

Purtroppo, dietro il business apparentemente innocuo di pietre dure e cristalli si celano sfruttamento e crudeltà. Basta andare un po’ più a fondo nella questione per scoprire situazioni critiche, caratterizzate da gravi ingiustizie e sofferenze. Se vi interessa, proveremo a illustrarvi cosa si può nascondere dietro il mondo “armonioso” della cristalloterapia.

Cristalli e pietre del benessere… (Pixabay) – curiosauro.it

Pietre e cristalli: l’orrore dietro la moda della cristalloterapia

Alcuni cristalli rari sono davvero belli. E ci sono pietre che rivelano un forte fascino ancestrale. Su questo non ci sono dubbi… Ma questi oggetti sono anche utili a livello medico? In moltissimi credono che pietre e minerali abbiano effetti curativi, lenitivi o rilassanti su alcune parti del corpo o addirittura sull’anima. La cristalloterapia è appunto un pratica di medicina alternativa, con cui si pensa di poter risolvere disfunzioni o malesseri, oppure riequilibrare l’armonia psicofisica della persona. Come? Mediante la collocazione di determinate pietre e minerali su specifici punti del corpo (chakra, nodi energetici…). Ovviamente non ci sono prove scientifiche a sostegno dell’efficacia di tali pratiche. Anzi, ci sono prove abbastanza forti che siano una perdita di tempo…

Poco tempo fa la giornalista Tess McClure del The Guardian ha posto l’accento su un altro problema legato a questo tipo di pratica. Si è domandata da dove vengono le pietre e i cristalli utilizzati nei centri benessere o commercializzati dai negozi e dai siti web specializzati. La giornalista si è fatta un giro in Madagascar, per studiare da vicino l’industria di estrazione e di produzione dei cristalli. Il Madagascar è infatti insieme all’India, il Brasile e la Cina, uno dei principali produttori di quarzo rosa, labradorite, ametista, cristallo di rocca, agata, fluorite, malachite e altre pietre impiegate in questa medicina alternativa.

La critica situazione in Madagascar

Cristalloterapia: cosa c’è dietro? (Pixabay) – curiosauro.it

I lavoratori che si aggirano nelle miniere sono spesso minorenni. E ovviamente lavorano senza alcun tipo di tutela. Sono sfruttati dai loro datori di lavoro. Vengono pagati una miseria e spesso si ammalano gravemente, per via della polvere prodotta dagli scavi e dalla macinazione dei sassi o dei minerali. In tantissimi muoiono, per blocchi respiratori o schiacciati dai crolli. Secondo l’inchiesta del The Guardian più dell’80% dei cristalli prodotti in Madagascar vengono estratti “a mano”. Nelle miniere lavorano piccoli gruppi di ragazzi o intere famiglie. Secondo l’ultima stima dell’UNICEF circa centomila bambini sono coinvolti in questo commercio violentissimo e senza alcun tipo di tutela. Non è una novità, sappiamo tutti cosa succede con i diamanti.

Le pietre vengono vendute a chili. I grossisti pagano pochi centesimi per ogni chilo di quarzo già lavorato. E in Europa queste pietre arrivano a costare più di venti, trenta euro al chilo. A questo dovrebbero pensare i frequentatori di beauty-farm quando si dedicano a sedute terapeutiche di cristalloterapia. Oppure quegli acquirenti che comprano su internet queste pietre con cui riequilibrare il corpo astrale. Durante la meditazione, quando si stringe forte il il cristallo in mano per ristabilire l’armonia perduta dell’animo, sarebbe il caso di preoccuparsi di cosa c’è dietro questo business…

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