Trovata una capsula del tempo sepolta 100 anni fa | Il contenuto è sconvolgente

Nel 2020 dei restauratori, che stavano lavorando a degli scavi presso lo storico edificio Roslyn Grist di Roslyn, a New York, hanno scoperto qualcosa di eccezionale. Si trattava di una capsula del tempo lì nascosta da oltre 100 anni. Il contenuto ha lasciato tutti senza fiato…

All’interno di una bottiglia di vetro, rilevata sotto il pavimento di cemento dell’edificio newyorkese, sono state ritrovate due lettere autografe risalenti al 1917 e quattro monete. Di queste monete, due risalgono addirittura al periodo della Guerra di Secessione Americana, ovvero al 1863.

Una delle due lettere trovate nella capsula (Corey Sipkin) – curiosauro.it

Una capsula del tempo sepolta 100 anni fa dal contenuto sconvolgente

Nessuno si aspettava di trovare quella capsula del tempo. E nessuno immaginava quale potesse essere il contenuto. Le squadre che lavoravano al restauro dell’edificio newyorkese e che hanno scoperto la capsula hanno però capito subito di trovarsi di fronte a qualcosa di speciale. Una volta aperta, la bottiglia ha rivelato un contenuto secolare e, in un certo senso, intimo. Sono infatti uscite fuori quattro monete rare e due lettere firmate da uomini che avevano lavorato a un precedente progetto di restauro. Insomma, la capsula era stata lasciata lì da dei restauratori, e dei restauratori l’hanno ritrovata, cento anni dopo.

Alla Roslyn Landmark Society, azienda impegnata nel restauro del 2020, sapevano che il Roslyn Grist Mill aveva una storia antica e prestigiosa. L’edificio nacque come un mulino. Una delle poche testimonianze architettoniche lasciate dai primi coloni olandesi. Secondo gli esperti la struttura risale addirittura al 1700. Poi divenne un’officina, di proprietà di Hendrick Onderdonk, che già gestiva due cartiere nell’insediamento. Fu anche una casa. E qui soggiornò anche George Washington. Poi nel 1916, i nuovi proprietari lo trasformarono in una tea house. Quindi la struttura è stata convertita in museo.

La capsula trovata dai restauratori era una comune bottiglia per latte da mezzo litro. Come anticipato, conteneva quattro monete rare. Una moneta della Guerra Civile del 1863, un centesimo di Haiti del 1863, un penny Indian Head del 1881 e un penny Indian Head del 1905. E poi, sempre nella capsula, c’erano due lettere. Una scritta in inglese e una in italiano.

Le due lettere misteriose

Le monete inserite nella bottiglia dai primi restauratori (Corey Sipkin) – curiosauro.it

La lettera in inglese fu scritta da Stephen Speedling, proprietario di una vicina falegnameria, e spiegava che l’edificio sarebbe stato ricostruito per Harold Godwin, nipote del poeta William Cullen Bryant. La lettera in italiano è stata invece redatta da Romolo Capparelli, l’artigiano che aveva lavorato alla riqualificazione del tetto della struttura. Romolo era originario di Pico, un piccolo paese in provincia di Frosinone. La sua lettera è apparsa agli interpreti così preziosa e appassionata che sarà esposta nel nuovo museo.

Jennifer Lister, della Roslyn Landmark Society, si disse entusiasta del ritrovamento. L’idea di lasciare una capsula con quegli oggetti del passato dev’essere stata proprio di Capparelli. E allora anche i nuovi restauratori hanno fatto lo stesso, seguendo il suo esempio: hanno lasciato una loro capsula, per i restauratori del futuro!

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