Costretti ad abbandonare la Groenlandia, ecco il motivo

I vichinghi abitarono la Groenlandia fin dall’anno Mille. Pare che i conquistatori avessero costruito grandi villaggi provvisti di campi e di pascoli in tutta la parte meridionale dell’isola. Ci riuscirono grazie all’innalzamento delle temperature del periodo caldo medievale… Poi, intorno al XV secolo i vichinghi furono costretti ad abbandonare l’isola. Perché?

Per quale motivo i vichinghi abbandonarono i loro insediamenti in Groenlandia? Cosa li spinse ad arretrare? Un nuovo studio cerca prove scientifiche per spiegare l’antico mistero.

La grande isola della Groenlandia (wikipedia) – curiosauro.it

Quando i vichinghi furono costretti ad abbandonare la Groenlandia

Grazie al periodo caldo medievale, le potenti e agili drakkar dei vichinghi riuscirono a solcare senza affanno i mari del Nord e a raggiungere la misteriosa Groenlandia. Qui fondarono villaggi e popolarono buona parte della costa meridionale della grande isola. Secondo le antiche saghe, fu il grande Erik il Rosso a raggiungere per primo l’isola e darle il nome di Groenlandia, cioè terra verde, dato che al tempo era ricca di prati non ghiacciati.

La Groenlandia era ancora abitata quando intorno al 1100, papa Pasquale II ordinò un vescovo per il territorio. Erik Gnupsson divenne così il primo vescovo di Groenlandia e Terranova. Le notizie sulla Groenlandia cominciano a scemare nel XV secolo, quando i climi divennero troppo rigidi. Gli storici parlano di una piccola glaciazione, che spopolò tutta l’isola atlantica e gran parte dell’Islanda. I vichinghi e i loro successori si sentirono costretti ad abbandonare il territorio.

La ricerca sul campo

Erik il Rosso, il vichingo che secondo la leggenda fu cacciato dall’Islanda e poi colonizzò per primo il territorio groenlandese (wikipedia) – curiosauro.it

Alcuni ricercatori dell’Università del Massachusetts Amherst hanno analizzato i sedimenti lacustri prelevati dalla regione meridionale della Groenlandia meridionale. Il territorio era quello colonizzata dai vichinghi (di origine islandese e norvegese) alla fine del X secolo. I ricercatori hanno trovato tracce di un lipide che può essere utilizzato per ricostruire le temperature passate. In più, hanno usato uno speciale pennarello ceroso che applicato sulle foglie può rivelare la velocità con cui una pianta ha perso acqua durante il processo di evaporazione.

In precedenza si pensava che i Vichinghi avessero abbandonato l’insediamento orientale all’inizio del XV secolo per l’avvento del freddo. Cioè perché l’arrivo della piccola era glaciale aveva reso i campi ghiacciati e incoltivabili. Lo studio suggerisce però che le cose andarono diversamente. Nel XV secolo la temperatura nella Groenlandia meridionale non era scesa più di tanto. Il problema fu un altro. Quale?

I ricercatori parlano di una prolungata siccità, che avrebbe reso difficile la coltivazione dei terreni e la produzione dei foraggi necessari a nutrire il bestiame durante l’inverno. Ciò spinse i vichinghi ad abbandonare prima gli insediamenti orientali e poi i villaggi meridionali.

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