Agenti segreti nell’Antichità | Quello che succedeva ha dell’incredibile

In ogni conflitto, fin dagli albori della società, gli uomini si sono preoccupati di raccogliere notizie sensibili sui nemici e di proteggere i loro segreti. Gli agenti segreti sono stati sempre di vitale importanza per il destino di città, regni e imperi.

C’erano spie professioniste e agenti segreti già nell’antica Mesopotamia. Sumeri e Assiri erano famosi per le loro azioni di spionaggio. I Greci sconfissero i Persiani grazie all’attività di coraggiosi agenti segreti. Roma basava la sua potenza imperialista su spie e delatori.

Lo storico Erodoto (wikipedia) – curiosauro.it

Agenti e codici segreti dell’Antichità

Spiare, nell’Antichità, non era considerata un’attività disonorevole. Tutti i messi e i delegati, in fondo, erano degli spioni. E dal punto di vista storico non è un anacronismo o una forzatura parlare di agenti segreti. Tutti i popoli antichi disponevano di professionisti specializzati nello spionaggio. I grandi generali del passato e gli inventori svilupparono metodi ingegnosi per codificare e trasmettere messaggi in sicurezza…

I Romani temevano moltissimo le spie cartaginesi. Pare infatti che i popoli fenici fossero famosi per la loro rete di spie militari sotto copertura di mercanti. C’erano agenti cartaginesi in ogni porto, in ogni città. Proprio grazie ai dispacci inviati da questi agenti segreti, Cartagine capì che poteva tentare un attacco contro i possedimenti romani.

Erodoto racconta che la rivolta ionica contro i Persiani partì grazie a un messaggio segreto… Aristagora di Mileto aspettava infatti l’ordine di Istineo per iniziare la ribellione e tale ordine gli giunse scritto sulla nuca di uno schiavo, dopo che gli erano ricresciuti i capelli. Sempre Erodoto ci dice che la Seconda Guerra Persiana fu vinta dai Greci grazie a un agente segreto, un informatore, che rubò informazioni nella corte di Serse I e mandò un suo schiavo a Sparta con una tavoletta scrittoria di cera immacolata. L’informazione era nascosta sotto: nel supporto di legno. E tutto questo per eludere il controllo delle guardie di frontiera persiane.

Scrittura occulta e corpi speciali

I frumentarii (wikipedia) – curiosauro.it

Gli agenti segreti antichi sfruttavano preferibilmente la comunicazione orale, che non poteva essere intercettata. Oppure si affidava a metodi di steganografia o “scrittura occulta”.

Enea Tattico propose diversi metodi steganografici. Inventò uno stratagemma per scrivere il messaggio su foglie legate come rimedio medicinale a una ferita. Poi immaginò caratteri piccolissimi, per scrivere messaggi su sottili lamine di piombo che poi venivano arrotolate e indossate dalle donne come orecchini.

I Romani usavano invece inchiostri di vario tipo che, trattati adeguatamente, rivelavano il messaggio nascosto. Esistevano i cosiddetti inchiostri “invisibili”, che si rivelavano solo in presenza di una luce particolare o con agenti chimici. Sempre i Romani usavano spesso codici e sistemi di crittografia. Catilina, Cicerone e Pompeo usavano nomi e parole in codice nelle loro lettere. Cesare e Ottaviano conoscevano la stenografia o tachigrafia, la scrittura mediante segni o abbreviazioni…

Nell’esercito romano trovavano sempre posto i frumentarii (o mensores frumentarii), soldati specializzati come corrieri. Con l’imperatore Adriano divennero un vero e proprio corpo di polizia segreta.

Previous articleL’arte dello spionaggio nella Capitale | Invenzione inimmaginabile
Next articleIus primae noctis | Forse non è proprio un falso mito