La crisi ucraina invade lo Spazio | Le minacce russe alla Stazione Spaziale Internazionale

Nella prima mattinata del 24 febbraio 2022 Putin ha annunciato un’operazione militare nel Donbass. Ciò ha di fatto dato inizio a una guerra fra Russia e Ucraina. Europa e Stati Uniti hanno subito condannato l’invasione russa e annunciato gravi sanzioni economiche ai danni di Mosca. In un attimo sembra essere tornati in un clima da Guerra Fredda. Il conflitto si è già riverberato oltre i confini della Terra. Il direttore della Roskosmos (l’agenzia spaziale russa), Dmitry Rogozin, si è lasciato andare a un avvertimento… Dichiara che senza la cooperazione russa la Stazione Spaziale Internazionale è in pericolo. Sono già partite le minacce russe?

L’ISS in pericolo per via della Guerra in Ucraina? (wikipedia) – curiosauro.it

Rogozin e le minacce russe contro l’ISS

Il direttore Dmitry Rogozin, fra le altre cose ex vicepresidente del Governo della Federazione Russa, ha risposto alle sanzioni americane con una serie di tweet infuocati. Per replicare nel merito al discorso del presidente Biden sulle sanzioni “spaziali” che entreranno in vigore contro la Russia, il direttore della Roskosmos ha affermato: “Se ci blocchi, chi salverà la ISS da un deorbiting incontrollato? Non hai paura che la Stazione Spaziale Internazionale possa cadere sugli Stati Uniti o sull’Europa?”

Nonostante il clima tesissimo, Rogozin non ha avuto paura di fare la voce grossa e di puntare dritto alla note dolente. Con tono chiaramente polemico il direttore ha ricordato agli americani che l’agenzia spaziale russa controlla la stabilità spaziale dell’ISS, e che senza i radar di Mosca, la stazione potrebbe essere in pericolo.

La risposta del direttore, insomma, si accorda alle minacce russe già espresse dal presidente Putin, che si dice pronto a reagire colpo su colpo alle sanzioni occidentali. E dato che Rogozin si occupa di astronavi, la sua minaccia ha un sapore spaziale. Ecco come il suo tweet ci ha riportato indietro a più di trent’anni fa, ossia ai giorni in cui USA e URSS si scontravano sulla Terra e sullo Spazio. L’offensiva del direttore del Roskosmos si è svolta appunto su Twitter, subito dopo il discorso in cui il presidente americano Biden, nel giorno dell’attacco russo in Ucraina, aveva annunciato nuove sanzioni che interesseranno anche i progetti spaziali russi.

La risposta del direttore

Il direttore dell’agenzia spaziale russa (wikipedia) – curiosauro.it

Di che tipo di sanzioni parla il presidente Biden? La questione non è chiara. Probabilmente gli USA vogliono fermare la cooperazione con i russi sulla ISS. Ma Rogozin non sembra spaventato. Anzi, sembra aver già inquadrato i progetti americani e si dimostra pronto a una strategia di replica. Per questo ha dichiarato che se gli Stati Uniti intenderanno sbarrare ai russi l’accesso a tecnologia e microelettronica resistente alle radiazioni, la Roskosmos riprenderà a fare “tutto in casa”. Ma questo significherà che il mondo dovrà fare a meno dei razzi russi, secondo Rogozin “i più affidabili al mondo”, e che le strutture più grandi dello Spazio potrebbero essere in pericolo… Come potrebbe accadere all’ISS.

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“Chi impedirà che l’ISS precipiti su USA o Europa?”, ecco l’inquietante domanda che si pone il direttore dell’agenzia spaziale russa. Rogozin afferma che, forse, al presidente Biden andrebbe spiegato che  “la correzione dell’orbita di cui necessita la stazione per evitare scontri con i rifiuti spaziali” è nelle mani dei russi. I russi controllano un settore chiave della ISS: regolano il centro di navigazione e con i velivoli da carico Russian Progress forniscono periodiche spinte verso l’alto alla struttura per regolarne l’orbita. Senza la spinta russa, insomma, la ISS potrebbe affondare troppo in basso nell’atmosfera terrestre.

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E qui il direttore si lascia andare anche a un attacco indiretto a Elon Musk. I rifiuti spaziali, dichiara, sono stata prodotti da “talentuosi uomini d’affari” americani, che continuano impunemente a inquinare l’orbita. Ma senza la supervisione russa, chi salverà la ISS da un deorbit incontrollato? Elon Musk ha già alzato la mano per proporsi come nuovo partner internazionale in grado di sostituire i russi sulla stazione internazionale. Ma i cosmonauti e gli ingegneri russi hanno capacità e conoscenze decennali, e tutte le apparecchiature sono da loro prodotte…

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