Spazio | Prossimi 10 anni da urlo

Cosa succederà nei prossimi dieci anni nello Spazio? Il futuro dell’esplorazione spaziale si preannuncia avvincente. Sono già in programma missioni di ricerca, di esplorazione e anche di colonizzazione, dentro e fuori il Sistema Solare. Al di là degli studi telescopici e dell’esplorazione fisica dello Spazio da parte di veicoli spaziali robotici e umani, le agenzie nazionali e private vogliono arrivare laddove nessuno è mai arrivato!

Le missioni spaziali dei prossimi 10 anni (NASA) – curiosauro.it

I prossimi dieci anni di esplorazione dello Spazio

NASA, ESA e altre agenzie spaziali hanno in programma missioni a breve termine per l’esplorazione fisica del Sistema Solare. Il fine è quello di ottenere nuove informazioni sui pianeti vicini. Ma nei prossimi dieci anni l’astronomia si concentrerà anche sullo Spazio profondo, inviando satelliti e telescopi spaziali ai confini del nostro sistema. Esistono poi piani provvisori per missioni orbitali e di atterraggio con equipaggio sulla Luna e su Marte. Qui, l’obiettivo mai taciuto è quello di stabilire degli avamposti scientifici, che in futuro potrebbero consentire insediamenti permanenti e autosufficienti. Una premessa per la colonizzazione, quindi.

Altre esplorazioni mirano a ricercare esopianeti in galassie vicine. Spedizioni robotiche e umane cercheranno di creare una base sulla Luna che funzionerà come avamposto per la creazione di una struttura di estrazione mineraria e di rifornimento. In particolare, sarebbe importante poter cominciare a lavorare sulla fascia di asteroidi, per poter dare il via a un’industria estrattiva spaziale.

I grandi progetti spaziali che cambieranno l’astronomia. Cominciamo dalla Luna

La NASA, come sappiamo, si concentrerà soprattutto sulla Luna. Artemis 1 è il test di volo senza equipaggio che inaugurerà il programma Artemis, con il primo volo integrato del razzo Orion MPCV e lo Space Launch System dell’agenzia per carichi pesanti. Secondo i piani della NASA, Artemis 1 dovrebbe partire entro marzo 2022.

Il lancio si terrà al Launch Complex 39B presso il Kennedy Space Center. La navicella spaziale Orion viaggerà nello spazio per almeno venticinque giorni. Il secondo test di volo dell’Orion con lo Space Launch System, cioè Artemis 2, è programmato per il settembre 2023: in questo caso la navicella sarà occupata da un equipaggio di quattro persone che viaggeranno intorno alla Luna per una settimana.

Anche i giapponesi mirano al nostro satellite naturale. Il loro Smart Lander for Investigating Moon (SLIM) è un lander lunare sviluppato per atterrare sulla Luna con la massima precisione. Lo SLIM doveva già essere sul satellite, ma il lancio è stato rimandato al 2022.  Poi c’è Chandrayaan 3, che è la terza missione spaziale lunare dell’ISRO (agenzia spaziale indiana). Questa missione dispone di un lander e di un rover. Il progetto indiano è di portare un uomo sulla Luna.

Esplorazione di Marte

Rappresentazione artistica del rover ExoMars di Rosalind Franklin (ESA) – curiosauro.it

C’è molta attesa per il lavoro del Rosalind Franklin, ovvero del rover precedentemente noto come l’ExoMars. Si tratta di un veicolo robotico sviluppato dall’agenzia spaziale europea e dalla Roscosmos State Corporation russa che esplorerà la superficie marziana, analizzandone le componenti fisiche e geologiche. Il Franklin cercherà soprattutto prove di vita passata sul pianeta rosso. Il rover doveva essere già su Marte, ma ci sono stati problemi con i test del meccanismo di atterraggio. La prossima data di lancio è fissata per l’estate del 2022.

Il Mars Orbiter Mission 2 (MOM 2), della missione Mangalyaan-2, è la seconda missione interplanetaria dell’India pianificata per il lancio su Marte. Secondo alcuni rapporti emersi, la missione doveva essere un orbiter su Marte proposto per il 2024.

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Anche la SpaceX vuole arrivare su Marte. Per far questo sta sviluppando il nuovo veicolo Starship: una capsula spaziale lanciata come secondo stadio di un veicolo di lancio riutilizzabile. L’astronave dovrebbe funzionare soprattutto per il trasporto merci e passeggeri, ma in futuro Elon Musk, il fondatore di SpaceX, vorrebbe sfruttarla per missioni di ricerca su Marte.

Spazio profondo: le missioni dei prossimi anni

Destinazione Marte… e oltre! (Pixabay) – curiosauro.it

Il più ambizioso di tutti i progetti spaziali futuri è privato. Si chiama Breakthrough Starshot ed è un progetto di ricerca e ingegneria della Breakthrough Initiatives per sviluppare una flotta proof-of-concept di navicelle spaziali a vela leggera (denominata StarChip) che possa viaggiare fino al sistema stellare Alpha Centauri, cioè a più di quattro anni luce di distanza. La società responsabile della missione è stata fondata nel 2016 dai miliardari Yuri Milner, Stephen Hawking e Mark Zuckerberg.

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Tutte queste missioni spaziali potrebbero ottenere grande slancio se si riuscissero a sfruttare gli asteroidi come gateway per l’esplorazione spaziale, con destinazione finale Marte. L’uso di asteroidi fornirebbe agli astronauti protezione dai raggi cosmici galattici, con gli equipaggi della missione in grado di atterrare su di essi senza grandi rischi per l’esposizione alle radiazioni.

La navicella spaziale Psyche, che fa parte del Discovery Program della NASA, dovrebbe essere lanciata alla fine del 2022 su 16 Psyche, un asteroide largo più di duecento chilometri sito nella fascia principale. Crediamo che 16 Psyche sia interamente fatto di ferro e nichel…

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