Come creare password davvero sicure: le regole da rispettare

Quali sono le password più a rischio? Ci sono delle semplici regole da rispettare per non essere hackerati. Ecco tutti i segreti per creare una password forte.

La password perfetta… regole da seguire (Pixabay) – curiosauro.it

Come creare password più sicure

Ormai tutta la nostra vita è organizzata intorno alle password. Ne utilizziamo una per accedere alla mail. Una per gestire la carta di credito. Un’altra per la posta. Un’altra ancora per i social. Ma siamo certi di aver scelto dei codici sicuri?

Iniziamo dalle considerazioni più ovvie: meglio evitare date di compleanno, nomi di parenti e di fidanzati e sequenze numeriche. Per avere una password forte e sicura è necessario seguire con zelo alcune semplici regole. Secondo gli analisti molti utenti usano ancora chiavi di accesso facilmente decrittabili. Qualche esempio? 123456, 54321, 0000, 1212, qwerty. Sembra incredibile ma è così… Soprattutto in Italia c’è ancora scarsa consapevolezza sui rischi infomatici collegati all’uso di una password debole. Le più diffuse, infatti, non proteggono affatto, anche se sono associate a conti bancari e ad account privati.

Scegliere un codice di protezione valido

Codici di accesso – curiosauro.it

Al momento di scegliere una password non bisogna essere pigri o superficiali. I nostri codici di accesso devono essere forti, cioè a prova di intrusione da parte di malintenzionati. La lunghezza è importantissima. Secondo gli esperti una password dovrebbe essere di almeno sedici caratteri. Ciononostante quasi tutti utilizzano combinazioni inferiori agli otto caratteri. E facendo così metteno a rischio la sicurezza dei propri account. Un’altra regola da tenere a mente è quella di evitare di utilizzare solo lettere minuscole. Dobbiamo cercare di inserire dei numeri e dei caratteri speciali, magari anche delle lettere maiuscole. Ch1@vEdiAcc3SSo è molto più sicuro di chiavediaccesso. È importante poi scegliere parole inconsuete o poco riferibili alla nostra identità. Non conviene nei codici inserire informazioni personali e prevedibili. Gli hacker possono ricavare facilmente questi dati. Meglio quindi non usare la propria data di compleanno, il proprio numero di telefono o il nome del proprio cane.

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Nel 2019 il furto di password ha causato l’80% delle violazioni di dati sensibili a livello globale, con conseguenze gravi, sotto tutti i punti di vista. Ovviamente gli attacchi informatici hanno quasi sempre uno scopo economico. Quindi sbagliare a scegliere un codice di protezione equivale a girare per strada con la borsa aperta e i soldi in vista. La IBM stima che nel 2020 le aziende abbiano perso, in media, quasi quattro miliardi di dollari a causa del furto di dati sensibili.

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Per quanto riguarda i privati cittadini, ricordatevi questo dato: nel 2019 ognuno di noi avrebbe perso in media quasi novecento dollari a causa di furti d’identità dovuti a password hackerate.

Per riepilogare: nell’impostare una parola d’accesso efficace è dunque assai sconsigliabile l’uso di parole ovvie (come il proprio nome o cognome o altri dati anagrafici), di senso compiuto o direttamente associabili all’account, come il nome utente stesso. Vanno evitate anche parole troppo brevi.

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