Disco di Nebra: scoperta tedesca che ha più di 4 mila anni

Nel 1999 cacciatori di tesori non autorizzati nella foresta tedesca di Ziegelroda in Sassonia-Anhalt, utilizzando un metal detector, hanno trovato il Nebra Disk, un disco di bronzo di poco più di undici pollici di diametro e del peso di circa quattro libbre. È ricoperto da una patina verde bluastra e illustra il cielo notturno con stelle e altri corpi celesti in oro.

Il ritrovamento del disco ha causato polemiche sin dall’inizio. Originariamente, infatti, gli studiosi credevano che fosse un falso, ma il manufatto è storicamente reale.

Disco di Nebra – curiosauro.it

La storia e le credenze

La datazione dell’oggetto si è rivelata problematica. Inizialmente, le autorità tedesche erano convinte che il disco di Nebra si trovasse all’interno di un tesoro insieme a due spade, due asce, due anelli a spirale e uno scalpello di bronzo. Si scoprì, in un secondo momento, che i campioni di terreno dei manufatti erano però diversi da quelli trovati sul disco. Inoltre, test fatti ai due assi trovati nel tesoro, mostrano che un’ascia e lo scalpello non si adattano allo stesso periodo di tempo del resto degli oggetti.

Durante la fase iniziale dei test sull’oggetto, gli scienziati pensavano che questo fosse stato sepolto intorno al 1600 a.c. Dopo le scoperte dei test, invece, sembra che non sia così vecchio come si ipotizzava.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>>I dinosauri triestini | Una nuova scoperta sconvolge ciò che sapevamo sulla preistoria

Alcuni credevano che il disco di Nebra fosse una sorta di mappa stellare portatile che mostrava i solstizi. Tra questi, l’astronomo Ralph Hansen sostiene che fosse un tentativo di coordinare i calendari solare e lunare, per istruire gli antichi su quando seminare o commerciare. L’astronomo Curt Roslund di Göteborg, Svezia, non è d’accordo. Crede che il disco fosse solo uno strumento per rituali simbolici.

Roselund ed Emília Pásztor, un’astronoma ungherese, hanno fatto uno studio nel 2007, e hanno affermato che le stelle non erano nei posti corretti per rappresentare una vera immagine del cielo notturno.

Disco di Nebra – curiosauro.it

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>>L’FBI crede agli extraterrestri? | Nuovi documenti sul caso Roswell

Le caratteristiche

Sul disco di Nebra c’è una rappresentazione delle Pleiadi come un gruppo di sette stelle, ed è un fatto noto che gli antichi usavano queste stelle per calcolare l’anno solare.

L’immagine mostra stelle, una luna crescente, e un sole o luna piena.

Gli scienziati pensano che si tratti di un sole, mentre gli astronomi credono sia una luna piena: non riescono a mettersi d’accordo su questo punto!

Rupert Gebhard, Direttore dell’Archäologische Staatssammlung München, e Rüdiger Krause, Professore Protostoria all’Università di Francoforte A.M., hanno recentemente fatto un’analisi più moderna del disco utilizzando metodi non disponibili nel 1999.

Dalle ricerche è emerso che il Disco di Nebra risale a 1.000 anni prima rispetto a quanto si pensasse, e viene collocato nel periodo di tempo dell’età del ferro.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>>Cellule staminali usate durante un intervento su giovane paziente cieco: succede all’ospedale San Giovanni di Roma!

Ancora una volta, però, le loro scoperte sono state contestate dagli archeologi del Museo statale della Sassonia-Anhalt, che credono che il manufatto fosse parte del tesoro.

Disco di Nebra – curiosauro.it

La fine dei saccheggiatori

Dopo che i saccheggiatori hanno messo le mani sul disco, lo hanno venduto sul mercato nero per circa quarantaduemila dollari, per poi essere  rivenduto per circa seicentomila dollari. La polizia ha scoperto la transazione e ha sequestrato il manufatto nel 2002.

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>>Petra | Nuove scoperte nel sito archeologico patrimonio dell’unesco

I due proprietari, acquirenti finali, avevano apportato alcune modifiche al disco di Nebra. Fortunatamente, una volta consegnato al Museo statale per la preistoria della Sassonia-Anhalt, è stato riportato al suo stato originale ed è ora esposto lì.

I saccheggiatori sono stati condannati a diversi mesi di carcere.

 

Gestione cookie