Ecco dove sorgeranno i nuovi ghiacciai | Non ve lo aspettereste mai

Si stima che ventimila anni fa i ghiacciai ricoprissero circa il 32% delle terre emerse. Oggi ne occupano solo il 10%, ma ancora costituiscono il più grande serbatoio d’acqua dolce sulla Terra. Molte zone che sopravvivono grazie ai ghiacci sono in pericolo: il riscaldamento globale minaccia la loro esistenza. Per questo stanno nascendo i ghiacciai artificiali…

I nuovi ghiacciai saranno artificiali? Secondo alcuni scienziati questa è l’unica speranza di salvezza per il pianeta. Non è una strategia sicura e ben studiata. Ma in certi luoghi è già stata messa in atto. Presto, quindi, potremmo scoprire nuovi ghiacciai in luoghi del tutto inaspettati!

Che cos’è un ghiacciaio?

Cosa sono i ghiacciai artificiali? – curiosauro.it

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Un ghiacciaio, in glaciologia, è una grande massa di ghiaccio che domina su regioni montane e polari, collegato a quelle formazioni nevose perenni che conservano, cristallizzata, un’enorme quantità di acqua dolce.

Oggi i ghiacciai in scioglimento ci mostrano chiaramente l’impatto del cambiamento climatico.  Molti analisti prevedono che con lo scioglimento di queste riserve la Terra sarà sconvolta da inondamenti, nuove pandemie, siccità e carestie.

L’acqua dolce conservata dai ghiacciai è poi fondamentale per la sopravvivenza di molte comunità che vivono in luoghi aridi e freddi del nostro pianeta.

L’invenzione dei ghiacciai artificiali

Ghiaccio
Come salvare i ghiacciai? – curiosauro.it

I ghiacciai montani del Ladakh, posti fra le valli dell’Himalaya e del Karakorum, hanno storicamente garantito la sussistenza di milioni di persone abituate a vivere a quattromila metri sul livello del mare (con temperature invernali che raggiungono i -30 gradi). In quei luoghi la quantità di pioggia che bagna il territorio è scarsissima: simile a quella che c’è nel deserto del Sahara. Senza ghiaccio, gli abitanti sarebbero persi.

Il cambiamento climatico ha tuttavia quasi cancellato i ghiacciai della regione. Perciò queste comunità sono entrate in una profonda crisi. Poi nel 2013 l’ingegnere Sonam Wangchuk si è inventato dei piccoli ghiacciai artificiali che immagazzinano acqua invernale da usare nei mesi aridi. Un’idea semplice e geniale.

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Questa invenzione si basa su tecniche semplici, poco costose. Occorre una struttura conica di legno e acciaio.

Ghiacciai
Sonam Wangchuk (Getty) – curiosauro.it

Grazie alla gravità, il cono si riempie con l’acqua deviata da un vicino ruscello durante la stagione delle piogge. Le temperature sotto lo zero congelano in poco tempo tutta quest’acqua, e così il ghiacciaio artificiale comincia a crescere, consolidandosi.

Queste strutture vengono chiamate “stupa”. In breve potrebbero diventare una soluzione di sopravvivenza da esportare in tutti quei luoghi freddi ma afflitti da siccità. Al Polo Nord, per esempio.

Quindi potremmo presto vedere queste stupa in Siberia o in Islanda, in Alaska o in Finlandia

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