var serie a calcio

Var, come si utilizza e quando

il Var è la grande innovazione introdotta nel calcio italiano un anno fa. Ecco come e quanto si può utilizzare la cosiddetta moviola in campo.

Il Var è la grossa introduzione tecnologica che ha stravolto il calcio italiano. Si tratta in pratica della moviola in campo. È stata adottata per la prima volta nella stagione 2017/2018. Ed il bilancio del suo primo anno è stato positivo, anche se nel bel mezzo del campionato si è assistito ad un suo progressivo ridimensionamento.

Si tratta evidentemente di uno strumento con il quale gli arbitri devono ancora prendere dimistichezza, anche se è indubbio che abbia risolto in maniera giusta moltissimi casi dubbi. Il Var è stato utilizzato anche ai Mondiali di Russia 2018 e continua a diffondersi. Anche altri tornei ne faranno presto uso.

Ma cosa vuol dire questa parola? Sta per Video Assistant Referee, in pratica ‘assistente video dell’arbitro’. E consta di una sala operativa all’interno della quale ci sono altri arbitri deputati all’osservazione minuziosa delle immagini sub iudice.

Var, cosa accade nella sala video

Questa sala si trova o nello stadio oppure in un pulmino all’esterno. Ci si avvale di diversi schermi per seguire l’azione, quando poi l’arbitro in campo ha fischiato una decisione sbagliando, intervengono i suoi assistenti via radio per avvertirlo.

Però non tutte le decisioni sono passabili di revisione: possono esserlo quelle per gol, falli da rigore o che vengono puniti con un cartellino improprio, scambi di persona, espulsioni, e mai dietro richiesta dei giocatori in campo o di chi è in panchina.

In sala video intanto su un monitor superiore viene trasmessa la partita, su un altro inferiore ci si serve di un altro schermo con le immagini inviate con un ritardo di 3 secondi. In quest’ultimo caso tutto è prodotto da quattro telecamere che garantiscono la migliore prospettiva possibile.

Appuntamento al 2019 per la scelta finale

È anche possibile poter fare utilizzo di exploit quali rallentamenti, fermo immagine o zoom. In totale il numero di telecamere implicate è di 12. L’arbitro va al display a bordo campo e visualizza le immagini in questione confezionate dai suoi collaboratori, il tutto a gioco sospeso.

Ci sono anche due tasti da parte degli assistenti in sala: uno rosso per segnalare al direttore di gara di una decisione palesemente sbagliata ed uno bianco per riprendere le immagini quando la revisione precedente risulterà finita.

L’anno prossimo, nel 2019, la FIFA – il massimo organismo calcistico mondiale – dovrà decidere se adottare questa strumentazione su scala mondiale, dopo aver fatto il punto su un triennio di sperimentazione.