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Bambina guarisce da un tumore inoperabile, i medici non sanno spiegarsi il perché

Una bambina ha visto svanire di colpo un tumore inoperabile che l’aveva colpita al cervello. Per i dottori che l’hanno presa in cura “è inspiegabile”.

Una bambina è guarita del tutto da un tumore inoperabile, come l’avevano definito fin da subito i medici. La piccola Roxli Doss, 11 anni, era stata presa in cura da una equipe medica specalistica allo scopo di curarne un aggressivo e rarissimo cancro al cervello chiamato DIPG. Questo acronimo sta per Diffuse Intrinsic Pontine Gliomaa.

E la guarigione è giunta tutta d’un tratto, all’improvviso, senza alcuna spiegazione medica e scientifica. Ancora oggi gli esperti si domandano su come possa essere possibile una cosa del genere. E la mamma della bimba parla apertamente di miracolo.

Non potrebbe essere altrimenti vista la sua incrollabile fede. Il tumore che affliggeva Roxli era del tutto non operabile e la cosa era stata confermata non da uno, non da due, ma da ben cinque ospedali diversi. La vicenda è avvenuta lo scorso mese di giugno, ed era iniziata con dei mal di testa sempre più frequenti.

Tumore inoperabile, bimba guarisce di punto in bianco

Per cui è giunta una visita specialistica che ha portato all’emergere della terribile diagnosi. Roxli era fravemente malata, secondo quanto affermato dai dottori di diversi ospedali di Baltimora, Boston e dintorni. Il DIPG è un terrificante attacco tumorale che colpisce in particolare i bambini tra i 5 ed i 9 anni di età.

E la piccola protagonista di questa storia si è sottoposta ad estenuanti sessioni di radioterapia per circa 6 settimane. Poi però già a settembre la malattia era sparita, tutto d’un tratto. Casi di tumori regrediti ce ne sono, con relative documentazioni.

Ma non così netti come in questa vicenda. Il DIPG attacca il tronco cerebrale e le cause di ciò non si conoscono. Il tasso di mortalità è molto alto e le speranze di vita sono in media di 9 mesi, con sintomi quali mal di testa, difficoltà visive, perdita dell’equilibrio e dell’uso delle funzionalità facciali. Tutte cose che per fortuna Roxli non ha conosciuto, tornando a vivere in tutta felicità.