Tumore al seno
Una nuova terapia debella il tumore al seno in meno di due settimane – FOTO: curiosauro

Il tumore al seno affligge tantissime donne ogni anno, ma ora alcuni scienziati hanno messo a punto una innovativa tecnica sperimentale che farà parlare.

Il tumore al seno è una terribile condizione che purtroppo colpisce milioni e milioni di donne ogni anno. Le stime parlano chiaro: questa malattia è purtroppo molto frequente, ed il percorso per guarire è arduo e complicato, oltre che lungo. Spesso estenuanti cicli di chemioterapia ed interventi chirurgici rappresentano delle forche caudine che non è possibile evitare.

A parlare di tumore al seno sono gli scienziati e gli studiosi di stanza all’Università di Manchester e del South Manchester University Hospital. Questi professionisti infatti hanno effettuato una importante scoperta. I loro sforzi sembra abbiano portato all’elaborazione di una nuova ed innovativa terapia combinata.

Grazie alla quale è possibile debellare i tumore grandi fino a 3 cm nel giro di meno di due settimane. La media è di 11 giorni: tanto basta per battere il cancro delimitato da queste misure. Ma si punta ad ottenere risultati efficaci anche per curare stadi e condizioni della malattia più gravi. Con questa terapia, sono state condotte delle analisi osservative su 10 donne utilizzate come soggetto di analisi.

Tumore al seno, l’esperimento ha dato ottimi risultati

Tutte loro erano affette da cancro al seno HER2 positivo, generalmente ritenuta la forma più aggressiva. E 9 di loro hanno mostrato una reazione repentina e positiva a questo trattamento. In loro il numero di cellule tumorali è regredito, ed in alcune la patologia è del tutto sparita. A tutte loro è stato somministrato un farmaco sperimentale a base di Herceptin e Tyverb.

I tumori solidi spariti così velocemente non hanno precedenti in campo medico. E le equipe mediche coinvolte parlano di “risultati strabilianti”. Anche se poi loro stessi sottolineano come sia comunque importante continuare a ripetere questi test per avere degli ulteriori riscontri.

Difatti non è ancora del tutto chiaro come sia stata stoppata la malattia, ma sembra ben chiara al contempo la strada da intraprendere per avere risultati anche più incoraggianti.