La prevenzione del tumore al seno deve partire già dai 20 e tutte le donne possono, attraverso uno stile di vita adeguato, trovare il modo per evitare di incorrere in questa malattia.

In occasione dell’ottobre rosa l’Istituto europeo di oncologia ha voluto mandare un nuovo messaggio per sensibilizzare le donne al problema: “Vogliamo convincere le donne – dichiara Roberto Orecchia, direttore scientifico Ieo – che la prevenzione del cancro del seno non è un progetto rimandabile, da collocare prima o poi nella vita. A ogni età e fase della vita c’è qualcosa che si può fare“.

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Ridurre le probabilità che il tumore compaia, attraverso due stili di vita fondamentali – spiega l’esperto – alimentazione sana e attività fisica regolare (anche per le bambine); evitare che diventi una malattia diffusa, attraverso gli esami di screening che lo individuano precocemente; e anche qualora il tumore si fosse già manifestato, adottare tutte le misure a disposizione perché non si ripresenti (recidiva).

Anche per chi ha già avuto un tumore del seno gli stili di vita e i controlli restano i capisaldi della prevenzione. Oggi inoltre la prevenzione è più efficace perché può essere personalizzata, cioè studiata in base alle caratteristiche di ogni donna e della sua famiglia“.

L’autopalpazione deve iniziare a 20 anni ogni mese e restare come abitudine per tutta la vita; dai 30 anni vanno effettuate visita senologica ed ecografia del seno una volta all’anno; dai 40 anni, se il radiologo lo ritiene opportuno, si inizia la mammografia ogni due anni; dai 45 anni si effettua la mammografia da associare e/o alternare all’ecografia, a seconda del tipo di mammella“.

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Ieo promuove un nuovo modello di cura e assistenza – dichiara Viviana Galimberti, direttore della Senologia Ieo – che prevede che il medico, e l’ospedale in cui opera, non circoscriva il suo ruolo alla fase acuta della malattia, cioè la rimozione del tumore dal corpo, ma si occupi anche della prevenzione e del recupero di una vita piena, ove possibile.

Questo modello si è concretizzato in un’innovazione unica nel panorama italiano: lo Ieo Women’s Cancer Center, una struttura dedicata alla presa in carico a 360 gradi della donna con tumore. Il Women’s Cancer Center nasce con lo slogan ‘con la donna prima, durante e dopo la cura’ e coinvolge più di 85 medici specialisti dedicati a questa missione, oltre al personale tecnico ed infermieristico“.

Crediamo che la donna non debba smettere di prendersi cura di sé quando è colpita da un tumore aggiunge Galimberti, che è coordinatrice del Women’s Cancer Center – Anzi, deve essere ancora più accudita. L’appoggio psicologico è fondamentale, ma non solo. Tra i nuovi servizi creati appositamente per il Women’s Cancer Center da segnalare l’ambulatorio ‘Benessere’, dedicato alla risoluzione delle problematiche indotte dalle cure oncologiche, in particolar modo alle conseguenze della menopausa.

Esiste inoltre un ambulatorio dedicato ai disturbi sessuali di coppia, l’ambulatorio di nutrizione, il servizio oncofertilità e infine anche un servizio di agopuntura per il trattamento degli effetti collaterali da chemioterapia, e di molti altri disturbi“.