Il terremoto è il movimento delle placche tettoniche e si formano a diversi chilometri di profondità dove fattori ambientali esterni come temperatura o alternanza giorno/notte non hanno alcun peso.

Tra le scosse notturne italiane più forti ricordiamo quella che ha colpito il L’Aquila nel 2009. Ma non mancano certi i terremoti avvenuti in pieno giorno come ad esempio quello del 1997 che sconvolse l’Umbria.

Perché allora esiste il pensiero comune che i terremoti avvengano maggiormente di notte?

Questo è possibile a causa della nostra diversa percezione degli eventi di notte, spazio di tempo dedicato all’intimità della propria casa che suscita, in qualche modo, una sensazione di sicurezza.

Anche a livello psicologico l’esperienza notturna di un terremoto è decisamente più traumatica e maggiormente impressa nella memoria rispetto a quella vissuta nel corso di un terremoto, anche di pari intensità, ma avvenuto di giorno.