Forte e deciso l’allarme lanciato da Mandy Sailgari, psicologa a capo della clinica di riabilitazione Harley Street Charter. La dottoressa è esperta di dipendenze e relazioni familiari e tramite le pagine dell’ ‘The Independent’ afferma: “Dico sempre che dare ai vostri figli piccoli uno smartphone o un tablet è come dargli una bottiglia di vino o un grammo di cocaina” sostiene la terapista mettendo in guardia i genitori dai rischi di dipendenza da social network.  Due terzi dei suoi pazienti sono ragazzi tra i 16 e i 20 anni, ma molti sono anche più giovani. Negli dieci anni il numero di adolescenti assistiti dalla struttura è cresciuto in maniera esponenziale. La maggior parte delle adolescenti sono coinvolte nel sexting: “Molte ragazze in particolare sono convinte che mandare una foto di loro nude a qualcuno attraverso il proprio smartphone sia normale” racconta la psicologa.

“Perché prestiamo meno attenzione a queste cose rispetto che alle droghe o all’alcol?” prosegue Mandy Saligari. “Convincere gli adolescenti ad abbandonare lo smartphone è molto complicato, per loro è come se fosse una terza mano, ma non penso sia impossibile, le scuole che chiedono ai giovani di passare del tempo lontano dal loro telefono sono fantastiche. Se riesci ad accorgerti in tempo del problemi puoi insegnare ai tuoi figli ad autodisciplinarsi” conclude la dottoressa.