In America è iniziata la battaglia contro le sigarette elettroniche aromatizzate. Cerchiamo di vederci chiaro se effettivamente fanno male.

Sigarette elettroniche fanno male o meno

Cerchiamo di capire cosa fa’ davvero male delle sigarette elettroniche

La battaglia contro le sigarette elettroniche è iniziata in America, dopo vari casi di decesso per chi le utilizzava, ma cerchiamo di capire cosa fa’ effettivamente male.

Sotto accusa sono state messe le sigarette elettroniche, dove vengono utilizzati degli aromi artificiali.

La moda del momento sono i vari sapori particolari che si possono avere, come crema, particolari gusti di torte, caramello e quant’altro potete immaginare.

Gli aromi artificiali

La parte che viene chiamata in causa sono proprio gli aromi artificiali che si aggiungono alla sigaretta elettronica, per chi li utilizza.

Resta, invece, invariata la percentuale di rischio per chi utilizza la sigaretta elettronica, senza aggiunta di aromi, con una riduzione del rischio, rispetto ad una sigaretta “normale” del 95%.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha aperto pubblicamente una campagna contro le sigarette elettroniche, che hanno causato nel suo paese 41 casi di intossicazione e 7 decessi.

Il primo cittadino americano ha al suo fianco, in questa battaglia, l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, dove chiedono di bloccare la vendita di sigarette elettroniche aromatizzate.

Il veto è anche per la vendita on-line, fino a quando le case produttrici, non metteranno in atto una strategia per verificare, correttamente, l’età dei loro acquirenti.

Purtroppo, stanno iniziando a fumare, sempre più giovani, per seguire questa nuova moda.

Hanno annunciato di voler stanziare un somma imponente, quasi 160 milioni di dollari,per combattere le case produttrici ed evitare l’espandersi di un epidemia che mette a rischio, anche i giovani, a problemi di salute.

Da un articolo pubblicato sul New York Times, è previsto, un bando per la riduzione della produzione, che toccherà anche il settore in generale, e ditte come la Juul.

Negli ultimi anni sono stati aperti più di 20 mila negozi di sigarette elettroniche.

L’anno passato erano già stati ritirati dal mercato alcuni gusti molto dolci come il mango, della stessa Juul, con la motivazione di volersi dedicare a gusti più tradizionali.

Potrebbe essere difficile riuscire a portare in tribunale la Juul per “marketing illegale”,  nelle loro pubblicità si faceva notare che le loro sigarette facevano meno male rispetto ad una tradizione.