Certezze che si sgretolano davanti alla scienza e all’astronomia. Cose ovvie che in realtà sono il contrario di quello che noi immaginavamo, credenze errate che sono scambiate per vere. Ecco sette curiosità che pensavamo fossero capisaldi del sistema solare e invece non è così!

La Terra è perfettamente sferica? NO. Assomiglia ad un ellissoide, ovvero una sfera schiacciata ai poli, come una palla da rugby. Tale forma è dovuta alla rotazione terrestre. La forma più esatta che descrive il nostro pianeta è il geoide: una forma solida irregolare che tiene conto degli ammassi rocciosi e dei materiali meno densi presenti sulla superficie, come i mari e gli oceani.

La Luna ha un lato oscuro? NO. I raggi del Sole illuminano anche l’altra parte ma noi vediamo sempre e solo una faccia. Su Mercurio c’è la temperatura più alta? NO. Il pianeta più caldo è Venere, nonostante sia 50 milioni di chilometri più distante dal Sole rispetto a Mercurio.

La temperatura media è di 350°C, ma su Venere arriva a 480°C. Il Sole è una palla di fuoco? NO. Quello che riteniamo fuoco è in realtà energia sotto forma di luce e calore. L’energia proviene dalle reazioni termonucleari che avvengono nel “cuore” della stella. Queste reazioni consistono nella trasformazione di due reagenti in qualcosa di diverso, processo che emana luce e calore. Il Sole è giallo? NO. È bianco, l’atmosfera che circonda il nostro pianeta rende distorto il colore. Se lasciassimo l’atmosfera terrestre, vedremmo il Sole per quello che è, una stella bianca.

Un uomo esplode nello spazio se non ha la tuta spaziale? NO. Si perde in sensi dopo 15 secondi e si muore in due minuti. L’acqua contenuta nelle cellule inizierebbe a bollire. Il corpo aumenterebbe le sue dimensioni, ma senza esplodere. La Terra è più vicina al Sole in estate? NO.

In inverno la Terra si trova nel punto della sua orbita più vicina alla sua stella. Perché la Terra non esegue solo un movimento di rotazione ma anche uno di rivoluzione, ovvero di rotazione su se stessa. I raggi solari non cadono perpendicolari all’asse di rotazione, né alla superficie terrestre. È l’inclinazione dei raggi solari che fanno arrivare quest’ultimi in modo più debole sulla Terra.