berrino

Una delle “lotte” maggiormente praticate dalla popolazione mondiale al giorno d’oggi è quella contro i chili di troppo. Togliere la pancia, però, è praticamente impossibile continuando con lo stile di vita che ci ha portato a questa situazione ed è necessario cambiare. Ma cosa cambiare? Secondo il famoso oncologo Franco Berrino i due capisaldi che bisogna seguire per dimagrire sono l’attività fisica e l’alimentazione.

Il primo passo per un’alimentazione sana è il tenere d’occhio il consumo di proteine. Secondo l’O.M.S. l’assunzione di calorie attraverso proteine dovrebbe essere intorno all’8%, ma solitamente si viaggia tra l’11 ed il 14%. Ciò comporta un inevitabile ingrassamento, che però possiamo controllare diminuendo questa quantità. Non bisogna dare adito a quelle diete che sono invece iperproteiche: certo, assorbendo il 50% delle calorie sotto forma di proteine il nostro organismo deve per forza di cose iniziare a bruciare proteine piuttosto che zuccheri o grassi, facendo perdere anche 10 Kg in un mese. Alla fine però porta ad ingrassare nuovamente, poiché l’organismo non tollera un’alimentazione del genere protratta nel tempo. Altro segreto riguarda i carboidrati: non è la pasta a far ingrassare, bensì il pane, i dolci ed altri prodotti che portano un elevato tasso glicemico. Ciò provoca però una pronta reazione del Pancreas, che produce insulina per abbassarlo, inducendo nuovamente alla fame e al bisogno di nutrirsi.

L’Università di Harvard, nei suoi grandi studi statistici sull’alimentazione, è riuscita a delineare una sorta di classifica degli alimenti che portano maggiormente ad ingrassare: al primo posto ci sono le patate, seguite dalle carni conservate e le bevande zuccherate. Subito dietro le carni rosse e non troppo lontani tutti i prodotti a base di farine raffinate (biscotti, pane bianco e dolciumi vari). Cosa si può dunque mangiare senza timore di ingrassare? Cibi integrali, legumi, frutta, verdura e soprattutto lo yogurt, uno dei pochi cibi che riesce a tutelare i microbi che lavorano all’interno del nostro intestino.