Abbiamo tutti bene in mente quel momento in cui un neonato, che vediamo per la prima volta magari, rimane a fissarci con gli occhi spalancati e un’espressione stupefatta. Allora, ci saremmo sicuramente chiesti “perché mi sta guardando in quel modo? Cosa gli sta passando per la testa ora?”.

Un gruppo di ricercatori ha tentato di rispondere a queste domande, cercando l’istinto naturale – altro non potrebbe essere dato che stiamo parlando di neonati – che spinge a fissare certi visi piuttosto che altri.

L’esperimento prevedeva che gli adulti esprimessero un voto da 1 a 5 su una scala di attraenza, dopo aver visionato una serie di volti. Successivamente, ai bambini venivano proposte le stesse fotografie e venivano annotate le loro reazioni.

Non è stato per nulla difficile individuare i volti che catturavano maggiormente l’attenzione dei bambini che, non troppo casualmente, erano gli stessi volti che avevano ottenuto una votazione maggiore da parte degli adulti.

Perché accade questo? Secondo i ricercatori, i bambini sono più colpiti dai volti “belli” perché somigliano di più al prototipo di volto umano. Nella mente di un neonato, quindi, questi volti attraenti potrebbero rappresentare lo “stereotipo di volto umano” che, con l’evoluzione, hanno imparato a riconoscere. 

I bambini appena nati hanno una visione molto dettagliata dei volti e riescono a coglierne tratti che agli occhi di un adulto sfuggono; questo li aiuta nel riconoscimento del volto dei familiari, un’attività relativamente complessa per un neonato.

Il dottor Alan Slater dell’Universita di Exter, principale autore dello studio, ha riassunto la ricerca così:“L’attraenza non è negli occhi di chi guarda, ma è innata per un neonato”.

Ora potrete arrossire ogni volta che un neonato vi fisserà!