Novità sul fronte auto. Il Ministero dei Trasporti dovrà istituire il cosiddetto certificato di revisione secondo quanto stabilito dalle direttive europee. Le disposizioni dovranno essere operative dall’anno successivo, quindi a partire dal 20 maggio 2018. Il certificato di revisione è un documento con una serie di dati soprattutto in relazione al chilometraggio, con l’obiettivo di porre un freno alle frodi nell’ambito della compravendita di veicoli usati. Questa la direttiva che stabilisce il suo arrivo: “Gli Stati membri assicurano che i centri di controllo o, se del caso, le autorità competenti che hanno effettuato un controllo tecnico su un veicolo rilascino a quest’ultimo un certificato di revisione che contiene almeno gli elementi standardizzati dei codici armonizzati dell’Unione di cui all’allegato II”. Saranno migliorate le revisioni periodiche delle vetture e la cadenza viene decisa liberamente da ogni stato membro. Per quanto riguarda le informazioni verranno forniti il numero di telaio del veicolo, la targa, luogo e data del controllo, lettura del contachilometri, categoria del veicolo, carenze individuate e livello di gravità; risultato del controllo tecnico; data del successivo controllo tecnico o scadenza del certificato attuale, se questa informazione non è fornita con altri mezzi; nome dell’organismo che effettua il controllo e firma o dati identificativi dell’ispettore responsabile del controllo.