Uno dei sintomi della ritenzione idrica è la sensazione di avere le gambe gonfie o pensare di aver preso qualche chilo in più, in un solo giorno, senza aver ceduto a tentazioni alimentari. Questa condizione è molto frequente e riguarda essenzialmente le donne. Si tratta di una patologia del sistema endocrino, assimilabile ad un disturbo del metabolismo. In pratica c’è un accumulo di liquidi all’interno degli spazi tra le cellule che compongono il tessuto adiposo. Le zone interessate possono essere gambe, cosce, fianchi e pancia. Ci sono tre forme di ritenzione idrica:

  • Ritenzione idrica primaria

Si manifesta quando ci sono disturbi del sistema circolatorio o linfatico e che causano rallentamenti al normale afflusso del sangue e ristagno di liquidi

  • Ritenzione idrica secondaria

Deriva da patologie cardiache come l’ipertensione arteriosa. Può essere secondaria ad una insufficienza renale o epatica per l’uso di farmaci, alcolici, per stress eccessivo, fumo, intolleranze alimentari, gravidanza o fattori genetici

  • Ritenzione idrica alimentare

Deriva dall’alimentazione ed è dovuta ad un elevato consumo di sodio quando non si beve abbastanza acqua.

Per ridurre la ritenzione idrica si può intervenire sui fattori secondari. Una soluzione può essere quella di sostituire gli alimenti trasformati con alimenti semplici e naturali. Optare per le verdure fresche, frutta di stagione o dolci fatti in casa. Un altro metodo può essere quello di usare sale rosa dell’Himalaya e bere molta acqua, almeno 8 bicchieri al giorno. Spesso la ritenzione può avvenire anche per mancanza di magnesio, in questo caso è utile mangiare cibi come noci, avocado, cereali integrali, spinaci e yogurt.