Tutti noi abbiamo il nostro smartphone adorato che ci tiene compagnia nei tempi morti della giornata. Quando siamo in fila alla posta od in attesa dal medico, grazie alla capacità di memorizzazione od all’uso di una connessione veloce, possiamo sentire la nostra musica e sbizzarrici su YouTube oppure divorare pagine su Wikipedia.

Poi però la batteria cala, spesso proprio quando arriva il momento di andare a letto. Ed ecco che ci viene naturale mettere a ricaricare lo smartphone mentre ci apprestiamo a dormire. Quale momento migliore se non quello in cui non lo utilizzeremo? Sbagliato! Fare questa procedura non è affatto consigliabile, per diversi motivi.

Anzitutto perché abbiamo a che fare comunque con un dispositivo elettronico, e sarebbe quindi meglio prestare la dovuta attenzione anziché lasciare che il tutto succeda mentre dormiamo. Lascereste mai il gas aperto di proposito per poi uscire? Proprio far ricaricare un device di notte ha dato adito alcune volte a degli incendi, cose delle quali hanno parlato anche i telegiornali.

Peggio ancora se il telefono è in funzione, ad esempio con la funzione hotspot per garantire ad altre apparecchiature una connessione ad internet. La temperatura interna del telefonino può raggiungere picchi di criticità tali da causare dei guasti anche importanti.

Poi naturalmente non bisogna mettere lo stesso su fonti di calore, sia in fase di ricarica che non. Quello che si dovrebbe fare è invece mettere il ‘cell’ in modalità aereo e ricaricarlo il giorno dopo, quando siamo svegli. In questo ci viene in soccorso la possibilità di sfruttare una power bank, ovvero un caricabatterie portabile.