Chi è il ragno violino

Di origine mediterranea, è noto anche come ragno eremita ed è presente un po’ in tutta Italia. Ha sei occhi vispi, raggruppati in tre coppie, rispetto ai classici otto occhi della maggior parte dei suoi simili. La femmina ha il corpo lungo 8–13 mm, il maschio invece è leggermente più piccolo ma è caratterizzato da zampe più lunghe.

Perché si chiama così? Per via della macchia scura a forma di violino spesso presente sull’addome. Non si tratta di un animale aggressivo e tende ad allontanarsi se disturbato ma può rifugiarsi fra lenzuola o vestiti. Per questo inavvertitamente può mordere, sentendosi minacciato.

Il caso di Terni

Vivo per miracolo. Un vigile urbano di 59enne di Terni qualche tempo fa ha rischiato davvero grosso. Quando è arrivato in ospedale non parlava e la funzionalità di alcuni organi era compromessa. L’uomo inizialmente non aveva dato importanza al ragno, pur vedendolo sul braccio e non avendo avvertito alcun morso. Ma dopo due giorni, sono apparse due piccole croste a distanza di 2 centimetri accompagnate da un forte gonfiore e dalla febbre. Una volta giunto al pronto soccorso, i medici scoprono che i reni non funzionano più e il braccio è in necrosi.

“Se non fosse andata bene avrei rischiato l’amputazione del braccio ma il veleno che era andato in circolo stava per intaccare fegato e cuore. Non è stato semplice risalire all’origine della patologia” ha raccontato.

Dove vive il ragno violino

Spiega il centro antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano che il ragno nelle regioni del nord si trova soprattutto nelle nostre case, dato che non sopporta le temperature invernali. Nella stagione più calda invece predilige gli spazi aperti nei pressi delle abitazioni, come i giardini.

“In casa può trovare riparo dietro a mobili, battiscopa, sotto scatole di cartone o anche all’interno di guanti, calzature e soprattutto tra la biancheria. Tra gli habitat dove vive il ragno violino ci sono sono anche solai, scantinati e bagni. È tra i ragni italiani più velenosi”.