Non vedremo più la plastica monouso sugli scaffali dei nostri supermercati: la scelta è diventata legge qualche mese fa e fra poco diverrà operativa.

La plastica monouso finirà al bando dal 2021. Lo ha stabilito appena qualche mese fa l’Unione Europea, con già alcuni paesi che hanno introdotto delle delibere in tal senso. Si tratta certamente di una svolta epocale, grazie alla quale si punta a preservare l’ambiente, già pesantemente martoriato dai detriti e dai resti principalmente proprio in plastica monouso.

Parliamo nello specifico di bicchieri, piatti e stovaglie in plastica, ma anche di confezioni di bibite in lattina, sacchetti, cannucce, contenitori di pillole, palloncini, cotton fioc e simili. Tutta roba che finisce in qualche modo in natura, e finisce con il condizionare negativamente la vita degli animali e delle piante.

Mari, spiagge e non solo subiscono da parecchio tempo l’azione negativa ed inquinante in tal senso. Sul mercato esistono materiali in plastica anche riciclabili, accanto a quelli che invece non possono essere riutilizzati. E si indirizza i clienti a propendere per la scelta di oggetti ecosostenibili.

Plastica monouso, i dettagli sulla messa al bando

Il provvedimento votato al Parlamento Europeo è passato nello scorso mese di marzo con 560 voti a favore, 35 contrari e 28 astenuti. La nuova direttiva imporrà il dover riciclare almeno il 90% di bottiglie di plastica e dal 2024 il tappo verrà concepito per restare accanto alla bottiglia, limitandone al massimo quindi la capacità di dispersione.

E poi per quanto riguarda sempre le bottiglie in plastica, che sono le unità senza dubbio più diffuse fra tutte, è stato stabilito che verrà introdotta una percentuale di almeno il 30% di materiale riciclato entro il 2030 in quella che sarà la loro produzione. Questo per ridurre il più possibile l’impatto ambientale e facilitare poi una eventuale raccolta differenziata.

Ma si vuole fare qualcosa anche per arginare il più possibile la presenza di mozziconi di sigaretta in spiaggia, un evento sempre più diffuso quanto deprecabile. Anche i supermercati italiani si adegueranno, e cominceranno quanto prima con il mettere al bando la plastica per arrivare nel modo meno ‘traumatico possibile al momento in cui il cambiamento diventerà obbligatorio.