Female hands using tablet pc for internet banking

Una notizia arrivata da mesi ma che non ha avuto la giusta diffusione. Dal primo luglio infatti l’Agenzia delle Entrate potrà effettuare il pignoramento del conto corrente. Potrà avvenire in modo diretto senza chiedere l’autorizzazione del giudice perché l’accesso ai dati bancari sarà decisamente più facile. In questo modo le somme presenti sul conto del debitore verranno bloccate e rigirate nelle casse del Fisco per coprire gli importi di cui il contribuente risulta in difetto. Il procedimento verrà effettuato mediante notifica al debitore del relativo pignoramento. Lo stesso potrà presentare entro 60 giorni una richiesta di rateizzazione che se verrà accettata porterà allo sblocco del suo conto corrente. Se invece i tempi non si risolverà il contenzioso, l’ente potrà avvalersi della facoltà di inviare immediatamente alla banca, l’atto relativo al pignoramento del suo cliente debitore, azione che l’Agenzia delle Entrate potrà adottare ancor prima di notificarlo al diretto interessato. Se il debitore, persevera e continua a non pagare, l’importo sarà detratto dal suo conto, senza necessità di far emettere il relativo provvedimento dal giudice.