Zampe d’orso al ristorante cinese? Indagini dei carabinieri in corso.

Sotto indagine è finito il titolare del ristorante del China Ingross di Padova, i NAS sono intervenuti per fare chiarezza dopo la segnalazione di una foto trovato su Facebook.

Il pm euganeo Benedetto Roberti ha indagato il titolare. L’accusa è di aver violato le norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio. Il ristoratore infatti avrebbe ucciso, cucinato e servito le zampe di un orso. Sono stati gli stessi clienti che, notata la stranezza del piatto  servito ad un tavolo di cinesi, hanno deciso di rivolgersi alle autorità. I militari dell’Arma hanno poi certificato la provenienza dell’orso, ucciso chissà dove e fatto arrivare poi nella cucina del ristorante al civico 9 del China Ingross.

Il ristoratore indagato si è giustificato dicendo di essersi procurate le zampe dell’orso da un commerciante cinese che, a sua volta, le ha comprate in Slovenia, dove la specie è cacciabile. Commerciante che poi se l’è fatta cucinare dallo chef del ristorante sotto inchiesta. L’uomo ha pensato bene anche di fotografare l’esotica e bizzarra pietanza e ha postato l’immagine nel suo profilo Facebook. La carne di orso in Italia si può consumare solo se si è in grado di dimostrarne con certezza la provenienza, elemento al momento non verificabile.

Proprio sulla foto postata sui social network è nata una inquietante discussione che coinvolge anche gli inquirenti: e quelli nel piatto fossero piedi umani? Ad ogni modo, nel corso della i carabinieri hanno trovato anche 55 chili di pesce (scaduto o in scadenza) di cui non era possibile risalire alla provenienza.