A volte è possibile notare delle crosticine che ricordano delle bollicine, sulla nostra pelle. Cosa sono, perché spuntano e che si può fare per toglierle?

A volte non è infrequente notare delle piccole crosticine simili a delle bollicine sulla nostra pelle. Queste sembrano manifestarsi soprattutto in prossimità dei gomiti. Ma cosa sono, e per quale motivo sorgono? In gergo questa condizione viene chiamata ‘pelle di pollo’. Il suo nome scientifico è invece cheratosi pilare.

In pratica non è altro che uno sfogo cutaneo che si presenta in una condizione generale di infiammazione. Ci sono diverse cause che possono determinare la comparsa di queste piccole bolle su di noi, tra cui l’intolleranza al glutine.

Non si può parlare di celiachia, una malattia vera e propria che si manifesta con ben più acuti sintomi, ma anche la sensibilità al glutine non è da sottovalutare, sia per una questione estetica, che di benessere. Questa reazione che si manifesta sulla pelle può essere dovuta a diverse cause.

Pelle, perché sorgono quelle crosticine a forma di bollicine?

Le più frequenti sono l’asma, allergie varie, una carenza di vitamina A e di acidi grassi essenziali. Ma anche sbalzi ormonali (ad esempio in gravidanza). In concomitanza con questo problema si possono riscontrare questi tipi di disturbi: flatulenza, dolori addominali, diarrea/ costipazione, emicrania.

L’intolleranza al glutine si cura, e con essa anche la cheratosi pilare, equilibrando la dieta. Difatti il consiglio per provare a dare respiro alla nostra pelle è quello di limitare, se non togliere, alcuni tipi di cibo. Di quali si tratta?

Tutti i tipi di farina, pane, pasta, biscotti e torte contenenti glutine
Preparazioni a base di grano. Riso e patate fritte o precotte.
Preparati con latte (latte in polvere, condensato, bevande a base di latte, soia, riso). Dadi per minestre. E poi anche alcolici, caramelle e dolci e dolciumi vari.