In molti sono soliti lasciar vagare la mente e iniziare a parlare da soli. Un’abitudine del tutto normale, che potrebbe però rivelare informazioni interessanti sulle capacità intellettive di una persona.

Albert Einstein parlava molto spesso tra sé e sé, come da sua stessa ammissione, ma fino a poco tempo fa la scienza sapeva ben poco di tale abitudine. Un recente studio pubblicato dalla rivista Elite Daily ha però fatto chiarezza, sottolineando come non si tratti affatto di una pratica negativa, e non sempre connessa a problemi mentali.

Parlare da soli aiuta a far funzionare meglio il cervello, soprattutto se lo si fa a voce alta, potenziando la memoria e organizzando meglio i pensieri. Inoltre tale abitudine alimenta la nostra autostima, come sostenuto dagli psicologi Daniel Swingley e Gary Lupyan: “Parolare da soli vuol dire essere autosufficienti.

Le persone che hanno questa abitudine sono molto competenti”. Magari non saremo tutti Einstein, ma di certo da oggi si guarderà con occhi diversi a chi, in pubblico o in privato, inizia a chiacchierare senza un interlocutore.