migliori ospedali italiani

I dati non sono molto recenti, essendo aggiornati al 2016, ma se qualche cambiamento c’è stato allora dev’essere stato non rilevante. Sono stati prese in disamina 20167 casi sanitari, con ben 1369 ospedali passati al vaglio, pubblici ma anche privati. Inoltre rientrano in questo studio anche più di 800 strutture tra ambulatori, centri diagnostici e simili.

Partiamo dalle situazioni più brutte: specializzato nella cura dei tumori alla mammella è lo IEO di Milano, seguito dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dall’Ospedale Sant’Anna di Torino. Per il tumore al colon il leader di efficacia contro questo male è il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino. Seguono poi il Policlinico Gemelli di Roma e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana

Tumore ai polmoni: c’è di nuovo lo IEO di Milano in testa, poi l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e l’Ospedale di Padova. Per i tumori pediatrici è leader di efficacia l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Al secondo posto l’Azienda Ospedaliera Meyer di Firenze e poi ancora l’Ospedale di Padova.

Ospedali italiani, questi sono i più efficienti

Aneurisma. Primo è l’Ospedale San Raffaele di Milano. Al secondo posto c’è il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino, terzo è Policlinico Umberto I di Roma. Per artroscopia e protesi al ginocchio capolista è la Casa di Cura S. Giorgio di Pordenone, poi la Casa di Cura San Giuseppe di Arezzo e l’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano.

Per angioplastica coronarica spicca il Centro Cardiologico Monzino di Milano, a seguire l’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze e l’Ospedale San Raffaele di Milano. Per il trattamento degli ictus il primo posto spetta al Neurological Centre of Latium – Istituto di Neuroscienze di Roma. Al secondo posto ecco la casa di Cura Sant’Anna Hospital di Catanzaro ed al terzo porto la Casa di Cura Nuova Itor di Roma.

Per i casi di fratture di tibia e perone c’è la leadership della Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze. Fanno seguito il Centro Traumatologico Ortopedico di Torino e poi il Presidio Ospedaliero Villa Sofia di Palermo.

Chiudiamo con il bypass aortocoronarico. Guida in questo ambito l’Azienda Ospedaliera OO.RR. San Giovanni di Dio e Ruggi di Salerno. Al secondo posto l’Ospedale Borgo Trento di Verona e poi la Casa di Cura Sant’Anna Hospital di Catanzaro.