Nascono in Italia le “Rage room“. In questi posti è possibile sfogare la propria rabbia rompendo qualsiasi cosa si trovi al suo interno.

Dopo aver riscosso enorme successo in America, sorgono le prime “stanze della rabbia” anche in Italia e in particolare nelle città di Bologna, Forlì e Milano.

A ciascun partecipante viene fornita un’arma base ed un set di vari oggetti con cui divertirsi. La “sessione” dura 15 minuti, durante i quali “l’arrabbiato” può scegliere anche la colonna sonora che accompagnerà la personale devastazione. Il tutto ovviamente in sicurezza con protezioni: maschere, guanti, tute e caschetti.

I titolari delle “rage room” di Bologna dicono: “Questo è un luogo dove è possibile sfogarsi distruggendo oggetti e mobili. È dedicato a chi ha bisogno di rilassarsi in modo non convenzionale”. Rispondendo alla domanda “Che tipo di clientela avete?“, dichiarano: “Donne, soprattutto. Ragazze fra i 20 e i 30 anni, in particolare. Amiche, sorelle, colleghe. Arrivano qui sempre un po’ titubanti, poi una volta dentro sembrano Wonder Woman”