Mohamed Bzeek è un uomo di 62 anni di origini libiche che vive a Los Angeles, Stati Uniti. Recentemente Mohamed è divenuto celebre per il suo cuore d’oro: l’uomo infatti da oltre 20 anni si occupa di dare ospitalità a bambini in fin di vita che non possono più permettersi di stare in ospedale e che non hanno una famiglia che li assista. Mohamed ha dedicato dunque la sua vita a questi bambini, spiegando che “Piuttosto che farli morire in qualche ospedale, se ne vanno circondati da amore e attenzioni”. Insieme a Mohamed c’è la moglie, Dawn, che è poi la donna che l’ha spinto a fare questa scelta di vita. I due si sono conosciuti negli anni ’80 e Dawn gli parlò della sua ammirazione per il proprio nonno, che aveva adottato dei bambini. Da qui la decisione di aiutare i bimbi malati terminali, che hanno incominciato a popolare la loro casa circa a metà anni ’90: “Ci sono molti bambini di cui nessuno vuole prendersi cura. In genere sono bambini che moriranno. E nessuno vuole avere a che fare con la morte. Se non ci prendessimo cura di questi bambini, rimarrebbero in ospedale o in una struttura. Non c’è nessuno per loro, nessuno che li stringa o che parli con loro. Io parlo sempre con i miei bambini. Non importa se sono ciechi o sordi, parlo sempre con loro. Perché credo che siano esseri umani e che abbiano un’anima. E hanno sentimenti.”