Una strage di cefali a Castel Volturno, in campania. Sulla spiaggia di Pinetamare,  in questi giorni si trovano migliaia di pesci morti. Sono cefali, e sono vittime di un’epidemia misteriosa che ancora nessuno è riuscito a capire. Sulla sabbia della costa Domiziana, per circa 500 metri, c’erano tantissimi pesci spiaggiati e morti, senza più gli occhi nelle orbite.

Gli abitanti hanno denunciato alla Capitaneria di Porto, che è andata lì per dei sopralluoghi, ma il giorno dopo erano spariti tutti. Le ipotesi sono molteplici, e una è particolarmente agghiacciante: la morte dei cefali – si legge su ‘Il Mattino’ – potrebbe essere dovuta alla pesca con ordigni esplosivi, attività illegale ma piuttosto diffusa nella zona.

Si ipotizza quindi che i pesci siano morti già da diversi giorni, tutti insieme, che giacevano nel fondo del mare e che la forte mareggiata di sabato li abbia spinti a riva nello stesso momento. La seconda ipotesi è che nei pressi del canale fognario dei Regi Lagni, dove questa enorme colonia di cefali usa vivere e cibarsi, sia arrivata improvvisamente una grossa quantità di elementi chimici inquinanti che hanno sorpreso gli animali, portandoli alla morte.

Non sarebbe il primo caso di scarico illegale nel mare di Castel Volturno. Ma che fine hanno fatto i pesci, scomparsi il giorno dopo? L’ipotesi più plausibile è che i gabbiani siano scesi a mangiarli, ed essendo avvelenati ne hanno fatto le spese anche loro. Lo scorso luglio la capitaneria di porto denunciò la morte di tre gabbiani, avvenuta nello stesso giorno, sempre a Pinetamare. Potrebbero aver ingerito carne avvelenata e aver fatto, purtroppo, la stessa fine dei pesci.