La vertebra atlante, detta anche C1, è chiamata così, poiché, secondo quanto tradotto alla mitologia antica, Atlante era un gigante che sorreggeva il globo del mondo, così come questa prima vertebra sorregge il nostro cranio insieme alla seconda vertebra “epistrofeo” con la quale forma proprio l’articolazione che collega la scatola cranica alla colonna vertebrale e ne permette una buona mobilità. Un disallineamento di questa prima vertebra può causare una serie di disturbi al sistema scheletrico ma anche sul sistema circolatorio e neurologico.

Intorno a questa vertebra scorrono ben 12 nervi cranici a coppie, che fanno parte del sistema nervoso autonomo, ad esempio il nervo vago che regola molte funzioni di organi interni come laringe, faringe, esofago, cuore, polmoni, stomaco, intestino. Esso, se si comprime, comporta notevoli disagi che si ripercuotono su diversi sistemi.

Quali possono essere i disturbi causati da un disallineamento della vertebra Atlante?

Una fitta serie di disturbi più o meno gravi abbastanza diffusi possano essere causati proprio da un’alterazione dell’asse cranio-atlante-epistrofeo. Disturbi la cui causa non viene identificata da indagini mediche tradizionali e che spesso vengono catalogati come disturbi psicosomatici. I dolori alla cervicale, per esempio, sono più o meno noti a tutti i sintomi vanno dai dolori e rigidità muscolare fino a problemi più ampi come il mal di testa, dolore che si irradia alle spalle, stanchezza generale, vertigini, nausea e persino fotofobia. Un disequilibrio nella posizione della vertebra Atlante può portare anche ad altri numerosi fastidi che possono compromettere la qualità della vita soprattutto se si protraggono diventando cronici: nevralgia del trigemino, dolori mandibolari, ronzii e fischi alle orecchie, sinusite, formicolii degli arti che possono sfociare in vere parestesie, tendiniti, mal di schiena anche gravi che portano a discopatie e asimmetrie del bacino.

Attenzione perché curare solo i singoli sintomi di questa molteplicità di conseguenze, non garantisce risultati a lungo termine, ma spesso rischia solo di allungare i tempi di cura e cronicizzare altre sopraggiunte problematiche secondarie. E’ essenziale quindi verificare subito un corretto allineamento in modo da avviare adeguati trattamenti risolutivi. Non è detto che questi sintomi siano da ricollegare al mal posizionamento della vertebra Atlante ma se non si evidenziano altre cause e non si riesce a risolvere il problema, vale forse la pena di parlarne con il proprio medico.