bistecca

Per tutti gli amanti della bistecca, il consiglio a voi rivolto è quello di provare una fetta della pregiata carne sottoposta a tecnica ‘dry aging’. Si tratta di assaporare una bistecca invecchiata di alcuni mesi, in quanto è stato acclarato che risulterà essere più buona, grazie ad una tecnica di conservazione in una busta sottovuoto in cui la carne resterà immersa all’interno dei suoi succhi. Sarà necessario anche sottostare ad una precisa temperatura di conservazione, il tutto per conferire alla carne una tenerezza ed una qualità ancora più elevate rispetto ai soliti standard. Già dopo un mese in cui la bistecca verrà lasciata a macerare in questo modo, si potranno testare in maniera sensibile i primi risultati.

Bistecca, se aspettate a mangiarla è più buona

E di nuovo a contatto con l’aria, la colorazione dei tessuti tornerà anche ad essere di un rosso vivo, dopo aver nel frattempo conseguito un aspetto decisamente poco appetibile. Ma mai fidarsi delle apparenze, come consiglia anche Angie Mar, chef del ‘Beatrice Inn’ di New York, la quale annovera tra le sue specialità una bistecca invecchiata di 160 giorni, conservata a circa 2° ed al 50% di umidità, per poi essere intrisa di whisky. Una vera primizia. Negli Stati Uniti la bistecca dry-aged è diventata ormai trendy, e questo rappresenta anche una scelta ecosostenibile. Il fatto di non avere carne fresca riduce il consumo di carne e tende a ridurre i consumi eccessivi di manzo.