Fin da bambini ci viene ripetuto all’infinito di non trascurare frutta e verdura quando mangiamo, perchè “fanno bene alla salute”. Ma se vi dicessimo che la frutta talvolta può non essere esattamente un toccasana e che la maggior parte di voi la mangia nel modo sbagliato? Come per molti altri alimenti, anche la frutta è soggetta  a delle “regole” per una buona consumazione ed è bene rispettarle se si vuole presevare il proprio benessere fisico. La maggior parte delle discussioni legate al consumo di frutta verte sulla questione buccia/non buccia, ma il nocciolo – è proprio il caso di dirlo – della questione è un altro ed è legata al momento in cui la si mangia. La regola aurea per il consumo di frutta è questa: non mangiatela MAI a fine pasto, ma sempre a stomaco vuoto. In questo modo riuscirete a sfruttare tutte le sue proprietà depurative e tutta l’energia che è in grado di infondere al vostro corpo. Viceversa, tenetevi pronti a lamentarvi per la cosiddetta “pancia gonfia”. E’ tutto spiegato scientificamente: la frutta è un alimento che per caratteristiche organiche è destinata ad un veloce transito all’inteno di stomaco ed intestino, essendo di fatto già pronta per finire direttamente nell’intestino tenue. Per questo motivo va consumata quando lo stomaco è vuoto, altrimenti si corre il rischio che il suo passaggio verso il duodeno sia interrotto da altri alimenti che necessitano di una digestione più elaborata. Quando ciò accade, la frutta fermenta nella nostra pancia, causando quel fastidioso e doloroso gonfiore addominale che rende pesante qualunque attività. Per chi desiderasse una “purificazione” dell’organismo, è possibile sottoporsi a 3 giorni di semi-digiuno in cui si mangia solo frutta. Questa pratica è molto utile per depurare il corpo e recuperare energia. Occhio anche ai succhi di frutta: alla larga da lattine e bottiglie di succhi pastorizzati perchè spesso e volentieri si tratta di bevande che presentano il sapore del frutto indicato ma ben poche delle sue proprietà nutritive. La soluzione migliore è sempre mangiare il frutto in purezza, altrimenti è preferibile spremerlo o preparare autonomamente dei centrifugati. Anche in questo caso però bisogna ricordarsi di alcuni accorgimenti: per una digestione migliore bevete a piccoli sorsi e “masticate” il centrifugato in modo che su di esso agisca la saliva.